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Centro Studi del Teatro Medioevale e Rinascimentale
XXVI CONVEGNO INTERNAZIONALE
Tragedie dell’Onore
nell’Europa Barocca
12-15
Settembre 2002
Accademia Filarmonica Romana, via
Flaminia 118, Roma
E’ dal 1975, anno della sua
fondazione, che il Centro Studi del Teatro Medioevale e Rinascimentale,
presieduto dal Prof. Federico Doglio, svolge un’attiva ricerca sul
ricchissimo panorama delle forme teatrali meno note, con temi di approfondimento
che nelle passate edizioni hanno raccolto l’interesse di un sempre più vasto
pubblico.
Il tema di questa edizione,
Tragedie dell’Onore nell’Europa Barocca, propone il connubio tra la
passione amorosa e l’onore individuando la suggestiva tematica della tragicità
espressa da autori barocchi su casi di vendette cruente di coniugi offesi nella
propria onorabilità. Nelle passate edizioni del Convegno sono già state
affrontate storie crudeli, dall’opera medioevale latina Ecerinis del
Mussato, alla tragicità della storia romana compresa nella Rappresentazione
dei Santi Giovanni e Paolo di Lorenzo de’ Medici, dal prototipo della
tragedia italiana di poesia con la Sofonisba di G.G. Trissino alla
vendetta cruenta perpetrata da Il Soldato di A. Leonico.
L’onore tragico di Achille,
l’amore e onore nelle novelle tragiche del Decamerone, la rinascita
della tragedia nel trecento, il tradimento per onore, questi alcuni
degli interventi che si susseguiranno a ritmo serrato dal 12 al 15
Settembre all’Accademia Filarmonica Romana con la partecipazione
di docenti delle Università di Milano, Genova, Valencia, Roma, L’Aquila,
Losanna, Udine, Padova, Losanna, Parma.
Come in ogni edizione il tema
affrontato nel convegno sarà ampliato da una rappresentazione teatrale, quest’anno
verrà proposto un testo di particolare bellezza e musicalità: Il
tradimento per l’onore di Giacinto Andrea Cicognini. Dopo
trecentocinquanta anni l’opera è stata ripubblicata a cura del Centro Studi sul
Teatro Medievale e Rinascimentale e sarà rappresentata per la prima volta.
La regia è di Luciano Alberti
che guiderà La Compagnia delle Seggiole nelle tre rappresentazioni in
programma dal 13 al 15 Settembre ( ore 21.00 ) nella
Sala Casella dell’Accademia Filarmonica Romana (ingresso libero).
Club Teatro Musica - Edizioni musicali III Millennio
presentano
MADRE TERESA
IL MUSICAL
di Michele Paulicelli
regia Piero Castellacci
Massenzio
Palazzo della Civiltà (Colosseo Quadrato)
EUR Roma
Ore 21
E' la vita di Madre Teresa di Calcutta raccontata in musica ed in prosa
attraverso i suoi pensieri, le sue preghiere, il suo lavoro, con particolare
riferimento agli aspetti più semplici e più umili.
La storia prende le mosse da quando Madre Teresa abbandona Loreto alla volta di
Calcutta. L'entusiasmo, la voglia di dare inizio nel nome di Dio alla sua
missione sono subito messi a confronto con le terribili condizioni di quella
parte del mondo da sempre bisognosa d'aiuto. Le malattie, la fame, la povertà,
l'incontro scontro con le autorità religiose locali, i problemi,
i dolori, i drammi dei singoli individui sono tutti elementi che vengono
affrontati e svolti ora in musica ora in prosa con il chiaro intento di far
riflettere. Il musical non ha la pretesa di voler essere la storia completa di
Madre Teresa romanzata in chiave musicale, ma vuole recuperare teatralmente
momenti importanti e significativi della vita di una piccola donna che è da
considerare fra le più grandi del mondo. Teresa, illuminata dal Signore,
distribuisce il suo aiuto in un mare di sofferenza. Lotta, s'ingegna, soffre,
prega e lentamente riesce a costruire solo spargendo amore, un oasi di fede e
speranza. La semplicità e la povertà sono le sue armi preferite. Povertà che non
è soltanto la povertà materiale di un paese, l'India, ai limiti della
sofferenza; ma è soprattutto la povertà del cuore. La messa in scena si avvale
di canzoni, coreografie, balletti, giochi di luce, scenografie e costumi ricchi
di suggestione.
Il cast è formato dai protagonisti del Musical "Forza Venite
Gente": - Michele Paulicelli, Roberto Bartoletti, Rossana Rossi, Pino Delle
Chiaie, Rita Tomassetti.
- Giada Nobile nel ruolo di Madre Teresa - 20 artisti tra ballerini, cantanti e
mimi professionisti selezionati in tutta Italia.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a Eleonora De Luca ai numeri :
348/0732593; 06/39375250 - 06/39388798
Fax 06/39376183
www.madreteresadicalcutta.it
BananaRAM
Italian Net.Art Festival
Dal 18 al 22 settembre si svolgerà ad Ancona la prima
edizione del Festival Italiano di Net.Art BananaRAM. Per cinque
giorni gli spazi storici della Mole Vanvitelliana ospiteranno installazioni,
performance e dibattiti con l’obiettivo di presentare al grande pubblico le
sperimentazioni artistiche che si servono di Internet, ormai note come Net.Art.
L’arte internettiana, pensata per essere fruita nell’immaterialità del
cyberspazio, accetta in questo caso la sfida della contaminazione con lo spazio
cosiddetto "reale" attraverso soluzioni installative e performative. Durante le
giornate del festival gli artisti presenteranno le opere e parleranno della loro
ricerca; il tema del dibattito sarà il rapporto fra Net.Art e bisogni inconsci.
Le opere esposte daranno un panorama ampio dei possibili
approcci artistici al Web: dal browser alternativo Netomat di Maciej
Wisniewski (già esposto nel 2001 al Whitney Museum di New York), al wap
broadcasting dalle strade di Los Angeles del graffitaro Joey Krebs,
passando per il virus informatico biennale.py di 0100101110101101.ORG,
creato per la Biennale d’Arte di Venezia del 2001. Gli [epidemiC],
collettivo milanese di artisti del software, esporranno la loro ultima fatica:
il programma peer to peer AntiMafia, mentre Nekada porterà
ad Ancona la nuovissima opera Community Mapping e gli italiani
Limiteazero l’installazione interattiva Active Metaphore. Saranno
presenti i britannici Thomson & Craighead, lo spagnolo Retroyou,
noto per la sua audace decostruzione dei videogiochi, e The Church of
Software che presenta in anteprima la versione beta di SoftAid, un
programma di aiuti umanitari sotto forma di file/software. È inoltre prevista la
presentazione del libro "Tendenze Dinamiche del Web" di Alberto Cecchi ( www.flasher.it).
Ministero per i
Beni e le Attività Culturali
Galleria Nazionale
d’Arte Moderna
L’Atelier di Miquel Barceló
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Roma
10 settembre –2 novembre 2002
La Galleria Nazionale d’Arte
Moderna apre dal 10 settembre al 2 novembre 2002 la più ampia mostra personale
dedicata da un museo italiano all’artista spagnolo Miquel Barceló (Felanitx,
Maiorca, 1957).
L’esposizione prosegue l’intento di realizzare
periodicamente personali di artisti contemporanei riconosciuti
internazionalmente sia italiani che stranieri, ma connotati da un forte legame
di riferimento culturale ed artistico con il nostro paese, come è avvenuto
recentemente con Jannis Kounellis.
Il progetto della mostra, curato da Anna
Mattirolo, prende l’avvio dalla presentazione, in anteprima, di un gruppo di
sedici ceramiche realizzate dall’artista a Vietri (Salerno), appositamente per
questa mostra, che si articola intorno allo sviluppo, nelle opere pittoriche e
scultoree, di tematiche presenti nelle ceramiche. La mostra è allestita al piano
terreno del Museo: la Sala delle Colonne e il Salone Centrale ospitano un
percorso che si snoda tra circa una sessantina di opere allestite in modo da
ricreare la suggestione dei vari ateliers di Barcelò nei quali le
tematiche della sua poetica - il fluire del tempo, la relazione tra iconografia
e materia, la natura morta, la nascita della vita - prendono forma attraverso la
ricerca e la sperimentazione di differenti tecniche di lavorazione.
Barceló sviluppa dalla metà degli anni Settanta
un linguaggio particolarmente focalizzato sull’indagine delle relazioni tra la
materia e l’organico ed espone nelle sue prime mostre a Palma di Maiorca nel
1976 e a Barcellona nel 1977 tele ricoperte di colore nel quale incorpora
diversi elemento organici, disegni e pezzi di vetro. Dai primi anni Ottanta
rivolge l’attenzione all’uso della materia pittorica su tela, introducendo
motivi figurativi rappresentati da elementi zoomorfi su di un unico piano
frontale e collages di cartoni e disegni sovrapposti sul quadro. In questi anni
sperimenta la libertà del gesto pittorico che riempie tutta la superficie grazie
al movimento del suo corpo, poiché realizza le sue composizioni ponendo la tela
sul pavimento. Mentre i suoi riferimenti artistici vanno da Rembrandt,
Caravaggio, Tintoretto a Tápies, Pollock e Beuys, la varietà delle tecniche di
realizzazione delle opere e la molteplicità dei materiali usati costituiscono
una sorta di memoria progressiva dei luoghi visitati in tutto il mondo
dall’artista, appassionato viaggiatore in perenne movimento: tra gli altri,
Maiorca, Barcellona, Parigi, Napoli, il Portogallo, New York, Palermo, il Mali,
Vietri.
Partecipa nel 1982 a Documenta VII a Kassel e
nel 1995 alla Biennale di Venezia. Tra le numerose mostre personali, si
ricordano le più recenti presso musei internazionali: nel 1994 alla White Chapel
Art Gallery di Londra, nel 1996 al Centre Pompidou di Parigi, nel 1998 al Macba
di Barcellona, nel 2000 al Museu de Arte di San Paolo in Brasile e al Musée des
Arts decoratifs di Parigi e nel 2002 alla Fondation Maeght di St.Paul de Vence.
coordinate della mostra
Titolo: L’Atelier di Miquel
Barceló
Date: 10 settembre – 2
novembre 2002
Sede: Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
Via delle Belle Arti
131, Roma
Orario: da martedì a domenica ore
9-19; chiuso lunedì
Ingresso: intero Euro 6,50, ridotto
Euro 5,25
Catalogo: Galleria Nazionale d’Arte
Moderna
Informazioni: tel 06 322 98 221, fax 06 322
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