| biografie - Biography |
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GUSTAVE
KLIMT
(Baumgartner, Vienna, 1862 - Vienna, 1918) |
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Elementi
biografici
Figlio
di un orafo e cesellatore di origine boema, Klimt compie gli studi
presso la Scuola d'arti e mestieri
di Vienna.
A partire
dal 1879, partecipa, insieme al fratello minore Ernst e a Franz
Matsch, alla decorazione del teatro di Karlsbad (odierna Karlovy Vary)
e del soffitto delle
scalinate del Burgtheater di Vienna. Il 1897 è la data che segna
l'inserimento di Klimt e
di altri
artisti viennesi
nel movimento culturale mitteleuropeo della Secessione. La
Secessione di Vienna, di cui Klimt è la figura preminente,
ha come
suo obiettivo
precipuo il “portare l'arte austriaca a quel livello internazionale
cui essa aspira...”. Inizia in questo periodo l'attività più
significativa dell'artista: prepara i pannelli per l'Aula magna
dell'Università raffiguranti le allegorie della Filosofia, Medicina
e Giurisprudenza (1900-02); dipinge il Ritratto di Sonja
Knips (1898).
Il
clima culturale
Vienna,
alla fine del 1800, è il capo gigantesco di un Impero che celebra i
suoi ultimi fasti. È la Cacania descritta con sottile ironia da Robert
Musil, popolata da quella borghesia che
farà da
soggetto, qualche anno più tardi, ai racconti di Joseph Roth,
borghesia decadente legata alla corte
di Francesco
Giuseppe, lontana
dalla logica del profitto, sprofondata in un benessere ovattato,
fatto di sicurezze, culturali e storiche, che stanno per essere
infrante. Nel 1900 a
Vienna, viene pubblicata, L'interpretazione dei sogni di Sigmund Freud
che, con la scoperta dell'inconscio e delle sue pulsioni sotterranee,
sferra il primo, violentissimo attacco,
non solo
alla società viennese; la fine si compirà storicamente con la
caduta dell'Impero nel 1918, anno della morte di Klimt. |
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