biografie - Biography
MARC CHAGALL
(
Vitebsk, 1887 - Saint Paul de Verice, presso Nizza, 1985)

  Di famiglia ebrea modesta e profondamente religiosa, elabora alcuni dei suoi futuri  temi  molto  prima  di  concepire  la  sua  vocazione d'artista, che lo farà partire, nel 1907, per Pietroburgo. Qui segue le lezioni di Lèon Baskt e nel 1910 ottiene una borsa  di  studio  che gli permette di andare a lavorare a Parigi dove conosce e diventa amico di Modigliani e Soutine; frequenta anche Delaunay  che  richiama su questi artisti l'attenzione di Guillaume Apollinaire. Questi, a sua volta, li mette in contatto con Blaise Cendrars, Ricciotto Canudo e Max Jacob, seguaci  di  un'arte  ragionata  che  voleva  essere  senza precedenti.

Un po' paradossalmente, essi ammirano in Chagall l'indifferenza dimostrata verso ogni teoria e la sua capacità d'esprimersi, su temi del folclore e giudaici, con uno stile spontaneo che ricorda quello dei pittori popolari. Questa posizione, che manterrà durante tutta la sua carriera, gli permetterà di dar corpo in piena libertà  ai  fantasmi  della  sua  feconda  e  spesso  singolare immaginazione poetica. Il mondo visibile è ai suoi occhi solo un repertorio di forme e di colori, dal  quale  egli  trae  gli  elementi delle sue composizioni irrazionali. Gli esseri e le cose, svincolati dalle leggi  di  gravità,  fluttuano  nello  spazio,  in  balia  della fantasia dell'artista che non rispetta i dati dell'anatomia, né i principi della logica quotidiana; la testa di un personaggio si stacca così dalle spalle; il passante, nel paesaggio, occupa più posto  degli alberi e delle case; l'asino suona il violino; se necessario, questo strumento e la pendola saranno provvisti di ali; si cammina sui tetti; il cavallo è blu o rosso... Tutto  è  subordinato,  nel  quadro,  alla creazione di un effetto misterioso ma anche concretizzato nel mondo sensibile, per mezzo della grazia della tinta, di  ciò  che  l'artista stesso definisce la “chimica” del colore. Nel 1914, Marc Chagall ritorna nel suo paese d'origine passando per Berlino, dove espone alla galleria Der Sturm; nel 1918, a Vitebsk, è  nominato  commissario  del popolo alle Belle-Arti; partecipa con grande successo, nel 1919, alla “prima esposizione ufficiale d'arte rivoluzionaria” a  Pietroburgo  ed esegue poi pitture murali per il Teatro ebreo di Mosca.

Nel 1921, tuttavia, la situazione di Chagall è  compromessa  dai  progressi  dei suprematisti, nell'assicurarsi le commissioni ufficiali. Inizia a scrivere l'autobiografia (Ma vie) e, nel 1922, espatria nuovamente, facendo scalo a Berlino prima di raggiungere Parigi l'anno successivo. Ambroise Vollard gli commissiona una serie  di  acqueforti per l'illustrazione delle Anime morte di Gogol; nel 1924, la galleria Barbazanges- Hodebert presenta  una  mostra  riepilogativa  dell'opera pittorica di Chagall; nel 1927, egli riceve da Ambroise Vollard una nuova ordinazione d'acqueforti, questa  volta  per  le  Favole  di  La Fontaine; nel 1931 pubblica, nelle edizioni Stock, Ma vie (le cui incisioni erano state esposte nel 1923 a  Berlino); lo stesso anno, Chagall intraprende un viaggio in Egitto, Siria e Palestina e, al ritorno, inizia a lavorare alle illustrazioni della Bibbia.

Nel  1933, la Kunsthalle di Basilea gli dedica una grande mostra retrospettiva. Nella prefazione del catalogo, Jean Cassou scrive: “Per lo spirito religioso di Chagall, tutte le cose sono legate  le  une  alle  altre, nell'universo, e tutto vi si collega. Questo è l'insegnamento di Spinoza e della cabbala, ed è detto nello Zohar che allorché un uomo  e  una  donna  sono  insieme  i  cieli  si rallegrano. Poiché il motore di questa attiva solidarietà universale è l'amore... Così il grande poeta Chagall è uno dei grandi pittori del nostro tempo, di tutti i tempi, al di fuori del tempo stesso. Le sue fantasie sono fondate. Esse sono effetto scintillante e aereo di  questo  sguardo  universale che è comunione con l'universo e orazione. Fiori, uccelli, pesci, asini, violini, cieli notturni, ricordi d'infanzia, racconti d'infanzia, leggenda  personale,  dolore,  pietà, effusioni, tutto contribuisce a questa immensa rappresentazione dell'universo al centro del quale si schiude la rosa filosofale”. Chagall viaggia in Olanda, in Spagna, in  Polonia. Il  tema  della crocifissione appare nella sua opera come un simbolo delle nuove sofferenze che si abbattono sull'Europa. Nel 1939 riceve il premio Carnegie e nel 1941 parte per gli Stati Uniti, invitato dal Museum of Modern Art di New York (che nel 1946 organizzerà una mostra retrospettiva della sua opera); da qui si reca in Messico e crea scene e costumi per balletti. L'artista fa ritorno a Parigi nel 1947 dove gli viene reso omaggio con l'esposizione  delle  sue  opere  al  museo nazionale d'Arte moderna, seguita nel 1948 da quelle dello Stedelijk Museum di Amsterdam e della Tate  Gallery  di  Londra. 

Nel  1950,  si stabilisce a Saint-Paul-de-Vence ed esegue le prime ceramiche. Cinque anni dopo inizia la serie delle grandi tele del Messaggio biblico, che donerà alla Francia nel  1966  e  che  saranno  poi  collocate  in  un museo-memoriale costruito a Nizza (1973). Durante una pausa dei suoi numerosi viaggi in Israele (1951, 1957, 1962, 1969),  esegue  i  primi schizzi di un'importante serie di vetrate per la cattedrale di Metz (1958). Il suo adattamento a questa tecnica della luce è particolarmente notevole; egli realizzerà poi dodici vetrate per la sinagoga di  un  Centro  medico  situato  nei  pressi  di  Gerusalemme (1960-61), quelle della chiesa di Pocantico Hill, nello stato di New York (1964 e 1966), altre ancora per la chiesa Fraumünster  di  Zurigo (1969-70) e per la cattedrale di Reims (1974). Affresca inoltre un nuovo soffitto dell'Opèra di Parigi (1963-64); esegue due decorazioni murali  per  il  Lincoln  Center  di  New  York (1965), un mosaico, arazzi e pannelli murali per il nuovo Parlamento di Gerusalemme (1966-69).

Alcuni dipinti di Chagall:

- Gli inizi della carriera artistica e lo stile geometrico influenzato dal cubismo:

Sabbat (1909, Wallraf-Richartz-Museum, Colonia); Io e il villaggio (1911, Museum of Modern Art, New York); Alla Russia, agli asini e agli altri (1911-12, museo nazionale d'Arte moderna, Parigi); Omaggio ad Apollinaire (1911-12, Stedelijk, Van Abbe Museum, Eindhoven); Autoritratto dalle sette dita (1912-13), Il violinista (1912-13) e Donna incinta (1913), tutti  e  tre  presso  lo  Stedelijk  Museum  di Amsterdam; Gli amanti sopra la città (1913-18, galleria Tretiakov, Mosca); Doppio ritratto con bicchiere di vino (1917-18, museo nazionale d'Arte moderna, Parigi).

- La maturità, la comunione con la natura e l'ammorbidimento delle forme:

La caduta dell'angelo (1923-33-47,  Kunstmuseum,  Basilea); Ida alla finestra (1924, Stedelijk Museum, Amsterdam); Il tempo non ha sponde (1930-39, Museum of Modern Art, New York); Crocifissione bianca (1938, Art Institute of Chicago); Il sogno di una notte d'estate (1939, museo delle Belle Arti, Grenoble); La finestra bianca (1955) e Il grande circo (1956), entrambi presso il Kunstmuseum di Basilea.

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