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In questa rubrica
sono presenti una serie di Temi svolti per la scuola
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Umanesimo
Nella seconda metà del quattordicesimo secolo e
per tutto il quindicesimo, si assiste alla nascita di un nuovo movimento di
pensiero in quasi totale contrapposizione con il periodo medievale.
Incominciando con Petrarca si va delineando in maniera pittosto completa, la
nuova figura letteraria sulla scena europea. Il nuovo ambiente culturale che
viene a svilupparsi riguarda la rivalutazione della figura dell'uomo nei
rapporti con i suoi simili eprincipalmente con il divino. L'uomo non è più visto
come un essere debole sia nella sfora morale, per il fatto di nascere nel
peccato originale, sia nella sfera fisica per le sue malattie e di conseguenza
bisognoso di una guida come espresso nel pensiero medievale della scolastica e
quindi una visione tomistico-aristotelica della vita, tendente a valorizzare
l'esistenza ultraterrena.
L'uomo adesso è forte, infatti l'umanesimo propone una visione antropocentrica e
non più teocentrica della vita. La prima riguarda la centralità dell'uomo in
quanto essere pensante capace di dominare il creato, nella seconda è Dio stesso
a essere al centro della vita. Questo concetto viene ripreso da Copernico che
nel 1543, pubblica la sua tesi che vede la terra ruotare attorno al sole;
dimostrata in seguito da Galilei. L'uomo può vivere nella gioia terrena che non
va in contrapposizione con la salvezza eterna; le due teorie possono coesistere
evitando la repciproca contraddizione.
Di conseguenza il periodo storico guida è l'epoca classica, quindi le opere
degli autori latini e greci. Il medioevo è di conseguenza visto come un
eclissarsi dei veri valori umani. L'affermarsi di molti di questi si ha con
Petrarca che aspira ai beni mondani, amche si in continua contrapposizione con
la sua vera spirazione nel totale ascetismo religioso. Dopo aver riscoperto e
imparato la lingua degli autori classici, incomincia lui stesso a scrivere nello
stile di Virgilio (per la poesia), e di Cicerone (per la prosa). Lui stesso è
fondatore della filologia, una disciplina che prevede la ricerca e la
ricostruzione delle versioni originali delle antiche opere classiche. Grazie a
questa, scopre la falsità della donazione di Costantino, ritenuto risalente al
quarto secolo e invece scritta dalla cancelleria papale. Allievo e amico di
Petrca è Boccaccio, maggiormente proiettato verso gli ideali umanisti con la sua
visione gioiosa della vita e la quasi totale assenza nelle sue opere del divino.
Manetti nel suo trattato "L'esaltazione dei piaceri del corpo contro l'ascetismo
medievale", si oppone al "De contemptu mundi" (Il disprezzo del mondo), scritto
da Innocenzo III che vede la vita terrena come un breve passaggio verso la
salvezza e la beatitudine eterna; rivalutando la vita come degna di essere
vissuta.
Il corpo nudo non è assolutamente peccaminoso, infatti lo stesso autore afferma
di non riuscire a esprimere i "godimenti che l'uomo ottenga dalla visione dei
bei corpi". Il suo ideale assolutamente non annulla quello cristiano e non
presupponeuna visione pagana della vita; sostiene infatti cdi godere di questa
esistenza terrena, come dono stesso di Dio. Con Pico della Mirandola nel "De
hominis dignitate", viene affrontata la centralità dell'uomo. Gli animali vivono
per istinto, mentrel'uomo può forgiare la propria vita. L'esaltazione delle
virtù umane capaci di opporsi alla fortuna e al fato, completano la visione
sostanzialemente ottimistica di Dio. Ma esprime la sua estraneità rispetto ai
temi politici e civili. In questo periodo si affermano i valori e gli stili di
vita che noi oggi tuttora viviamo.
Testo a cura de: Il paradiso dello studente
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