Certe volte, può sembrare strano, mi piace stare
da solo, anche se, come dicono tutti, io amo la compagnia e stare da solo mi
deprime.
Beh, se lo devo ammettere, ci sono dei momenti nei quali mi piace stare da solo:
quando c'è una giornata uggiosa e nuvolosa preferisco stare in casa piuttosto
che uscire, rischiare di buscarmi un raffreddore per tirare quattro calci al
pallone.
Eh, direte voi, se c'è brutto tempo anch'io non esco di casa?.
Ma io sto volentieri da solo anche se fuori c'è una bellissima giornata, perché
ci sono dei giorni che il morale è terra-terra e quindi mi chiudo in casa.
Cosa faccio, vi chiederete.
Ecco, io mi distraggo leggendo il mio "fedele" "Topolino", passando ore e ore
davanti al computer, o giocando con i personaggi:
Eh sì, i miei adorato omini, con i quali ho fatto tantissime battaglie e
tantissime partite.
Raramente invito compagni a casa mia perché quando sono da solo la mia casetta è
come uno scrigno con tante piccole sorprese da scovare.
Sinceramente mi diverto di più da solo perché sono libero di fare quello che mi
pare e piace.
Però lo stare da solo mi serve anche per riflettere, pensare e a rivangare nel
passato prendendo qua e là i momenti più significativi.
Quando sono da solo che cosa provo?
Beh, non posso dire tutto se no facciamo notte però se riesco a fare le cose che
voglio in pace sono contento perché mi sono divertito, invece se vengo
continuamente disturbato mi arrabbio e pianto lì quello che sto facendo. Quando
invece rivango nel passato mi passano davanti tutte le immagini più
significative e questo mi rattrista un po', perché penso che quegli attimi li
avrei potuti vivere in modo diverso. Adesso, per restare in argomento, sono in
casa da solo e mi sto divertendo a guardare le fotografie di quando ero piccolo:
che emozione!!!
Oh, hanno suonato il citofono: sono i miei amici che mi chiedono di scendere:
adesso vado, perché dopo essere stato due ore da solo, una bella chiacchierata
con gli amici ci vuole proprio!!!!
Testo a cura de: Il paradiso dello studente