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A Vinitaly l?analisi di un settore in continua crescita
ENOTURISMO IN ITALIA,
OPPORTUNITÀ DI CULTURA E
BUSINESS
Lo
confermano la ricerca sui wine lover presentata da Vinitaly e il
convegno del Movimento Turismo del Vino, dal quale emerge però la
necessità di fare sistema per migliorare l?offerta a un pubblico di
appassionati sempre più ampio ed esigente.
Verona, 31 marzo
2007 ?Vinitaly ha presentato oggi due importanti occasioni per
meglio comprendere gli aspetti e le esigenze dei sempre più numerosi
appassionati del vino: la presentazione della ricerca ?Il Wine
Lover?, commissionata da Vinitaly, e il convegno ?Come cambia il
Turismo del Vino?, organizzato dal Movimento Turismo del Vino.
?Il Movimento - ha
dichiarato la presidente, Chiara Lungarotti ? con le sue 1000
aziende associate ha come obiettivo quello di promuovere la cultura
del vino e dell?accoglienza in cantina?.
Oggi non solo la
degustazione dei vini direttamente in azienda è una pratica sempre
più diffusa fra gli enoappassionati (coinvolgendone il 53% secondo
lo studio sul ?Wine Lover?), ma anche percorrere itinerari del vino
sta diventando una vera e propria abitudine (27,8%).
?L?enoturismo
infatti - ha detto Valentino Valentini, presidente dell?associazione
Città del Vino - è una realtà in continua crescita, che già oggi
conta 540 comuni italiani. Il vino ha praticamente plasmato il
sistema locale, con un flusso di visitatori raddoppiato negli ultimi
due anni?.
L?attività coinvolge
tutti i soggetti del mondo turistico che, per le sue potenzialità,
necessita oggi un ulteriore sforzo da parte delle istituzioni, non
solo stanziando maggiori risorse ma soprattutto favorendo una
visibilità nazionale e internazionale dei pacchetti delle nove
?strade del vino? italiano.
?Il problema infatti
? afferma Giorgio Boscolo, di Boscolo Tours, - sta nell?aggregare
tutte le informazioni in un unico luogo, fisico o virtuale, così che
il turista potenziale possa, sulla base di esigenze e passioni,
trovare, scegliere e prenotare la soluzione che desidera?. I viaggi
enogastronomici, che sempre secondo lo studio ?Il Wine Lover?
interessano il 23,7% degli enoappassionati, sono in continua
crescita, ?a testimonianza che la nicchia degli enoturisti del
passato ha lasciato il posto ad una nuova tipologia di turisti, i
cosiddetti amanti del buon vivere - come sono stati definiti
da Alessandro Regoli di Wine News -, sensibili non solo al buon
bere ma anche agli aspetti culturali e naturali che la meta
turistica prescelta può offrire. Anche gli stessi innamorati del
vino ? ha proseguito - non si accontentano più di visitare le
cantine e degustare vini di qualità ma cercano il contatto diretto
con il produttore e vogliono vivere in prima persona le attività che
portano alla produzione del vino? .
?Siamo convinti che
servano iniziative che coinvolgano direttamente il turista ? ha
dichiarato Albiera Antinori, responsabile della omonima azienda ? e
in tale intento nasce il progetto Cantina Bargino, nel quale il
turista avrà non solo la possibilità di degustare e apprendere le
proprietà organolettiche dei vini prodotti ma anche di assistere
direttamente all?attività quotidiana della cantina, così da renderlo
partecipe dei valori, delle tradizioni e della storia non solo del
vino ma anche del territorio?.
?Il vino insomma non
esiste senza il suo territorio ? conferma Sissi Semprani, esperta di
comunicazione ? e su tale aspetto bisogna puntare per qualificare
sempre più l?offerta italiana nell?ideare pacchetti turistici
enogastronomici completi, in risposta alle nuove e diversificati
esigenze dell?enoturista italiano e straniero?.
?In tale prospettiva
si concretizza l?attività stessa del Movimento Turismo del Vino ?
conclude il presidente Chiara Lungarotti - e la partecipazione a
Vinitaly è una preziosa occasione per ascoltare le nuove esigenze
del mercato e per accrescere una cultura del vino, che aiutino le
aziende a proporre non solo i prodotti ma anche se stesse come
un?esperienza unica, fatta di valori e tradizioni storiche
speciali?.
Sull'argomento è
stata presentata a Vinitaly Le Dimore di Bacco, Guida
all'appetibilità turistica delle aziende vitivinicole italiane,
curata da Cinzia Tosetti e Carlo Ravanello per l'Editore Bacchetta.
La guida offre le indicazioni per visitare le 257 cantine più
interessanti d'Italia, valutate secondo la capacità di accoglienza,
l?ambiente e la storia, oltre che sulla qualità dei prodotti.
Un volume utile a chi vuol fare enoturismo senza incorrere in
spiacevoli sorprese. |
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