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Corvina Veronese
Il vitigno Corvina Veronese, descritto nella zona sin dai
primi anni dell?800, si caratterizza per una buona vigoria, con una
produzione media e non sempre costante. L'uva Corvina è diffusa in tutto il
Veronese, ma è
presente
anche in Lombardia nella zona del Garda. Ha molte sottovarietà fra
cui la Corvina piccola (o Corvina gentile adatta anche
all?appassimento), la Corvina media, la Corvina grossa e la Cruina.
La Corvina è un vitigno forte a fioritura tardiva con tralci lunghi
poco ramificati, mediamente robusti, che matura tra la fine di
settembre e l'inizio di ottobre.
Resiste bene al freddo ma durante il processo di appassimento, per
la produzione del Recioto e dell'Amarone, è spesso soggetta
all'attacco della Botrytis cinerea, a causa della compattezza dei
grappoli.
La Corvina ha foglia di media grandezza, pentagonale e pentalobata,
Grappolo compatto, medio-piccolo, cilindrico-piramidale, con un?ala
evidente; acino medio, con buccia spessa, di colore blu-violetto,
ricoperta di abbondante pruina.
Giudizio organolettico sul vino
L'uva Corvina dà un vino di colore rosso rubino con riflessi violacei, acidulo,
leggermente tannico, di corpo, di sapore vinoso non privo di finezza
ma un leggermente disarmonico. Le uve Corvine normalmente non si
vinificano in purezza varietale, ma assieme ad altre uve come
Rossignola, Rondinella, Molinara ed altre come nella produzione dei noti
vini
Valpolicella e
Bardolino.
Prodotti pregiati come l?Amarone ed
il Recioto, richiedono un processo successivo alla
maturazione dell?uva chiamato appassimento: dopo la raccolta, che
solitamente avviene tra settembre ed ottobre, i grappoli vengono
lasciati appassire fino a gennaio su graticci di canne di bambù (arèle,
in dialetto veronese) o in cassette di plastica che consentono una
più agevole pulizia e sterilizzazione.
Durante questo periodo l?uva è soggetta a trasformazioni di natura
fisica, chimica, biochimica e biologica che modificano profondamente
la sua composizione, influenzando in maniera decisiva le
caratteristiche dei vini che ne derivano. La disidratazione fa
diminuire fortemente le rese in mosto (aumentando quindi i costi) ma
favorisce la struttura del prodotto e la sua gradazione alcolica
(che deve essere di almeno 14 gradi), arricchendolo di sensazioni
particolari al naso ed al palato.
Elenco
delle principali D.O.C. e D.O.C.G nelle quali sono utilizzate le uve
corvine con percentuali consentite e link a schede di dettaglio
tecnico
Migliori annate:
per i grandi vini prodotti con
uva Corvina
indichiamo le vendemmie: 1988, 1990, 1995, 1997, 2000, 2004.
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