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Valle D'Aosta
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AZIENDE VINICOLE |
INDIRIZZO |
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CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE |
Chemin des
Iles 19 - Larvine - 11017 Morgex |
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CAVES COOPERATIVES DE DONNAS |
via Roma 97 -
11920 Donnas |
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CHARRERE COSTANTINO |
Les Moulins 28
- 11010 Aymavilles |
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DI BARRO' |
Frazione Veyne
11 - 11018 Villeneuve |
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ENFER D'ARVIER |
via Corrado
Gex - 11011 Arvier |
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INSTITUT AGRICOLE REGIONAL |
Reg. La
Rochere 1a - 11100 Aosta |
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LA CROTTA DI VEGNERON |
Piazza Roncas
2 - 11023 Chambave |
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LA KIUVA |
Frazione Pied de
Ville 42 - 11020 Arnad |
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LES CRETES |
Località Villetos
50 - 11010 Aymavilles |
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MAISON VEVEY ALBERT |
Chemin du
Villair 57 - 11017 Morgex |
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PAVESE ERMES |
Strada La
Pineta - Frazione La Ruine - 11017 Morgex |
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VOYAT ENZO |
Via Arberaz 31
- 11023 Chambave |
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Il materiale informativo presentato è
tratto dal libro
"Vini e vitigni autoctoni della Valle d'Aosta"
di Giulio Moriondo
edizioni IAR - Aosta |
Il territorio
valdostano coltivato a vite giace quasi interamente nella vallata
centrale, percorsa dalla Dora Baltea, e si estende sulle pendici
pedemontane che corrono da Pont-Saint-Martin a Morgex, interessando
maggiormente le coste soleggiate della sinistra orografica.
Nel XX secolo la superficie viticola della Valle d'Aosta ha subìto
un forte regresso e attualmente raggiunge a stento i 500 ettari;
alcune testimonianze documentano che sul finire dell'800 tale
superficie era almeno sei volte superiore (tra 3000 e 4000 ettari),
altri scritti riferiscono che, fino a tutta la prima metà dell'800,
la vite era coltivata in 41 comuni, su 73 costituenti allora la
provincia di Aosta, e in una ventina di questi il vino costituiva la
principale fonte di reddito per le famiglie contadine.
In verità le tradizioni viticole della Valle d'Aosta affondano
radici ben più profonde nella storia e datano con certezza di almeno
duemila anni: alcuni scrittori latini (tra i quali Giulio Cesare, De
Bello Gallico e Plinio, Naturalis Historia) testimoniano l'esistenza
di una florida attività viticola durante il dominio dei Romani nella Vallis Augustana.
Purtroppo non disponiamo di informazioni sicure o attendibili
risalenti all'epoca preromana: forse i Salassi, antico popolo di
abitanti della Valle, conoscevano la pianta della vite, ma non è
certo che essi conoscessero anche l'ars agraria della viticoltura e
della fabbricazione del vino, prima dell'avvento dei Romani (metà II
secolo a.C.). La definitiva conquista romana della Valle d'Aosta,
siglata il 25 a.C. con la fondazione di Augusta Praetoria (l'odierna
Aosta), portò all'insediamento di 3000 pretoriani su tutto il
territorio, finalizzato alla colonizzazione delle terre.
E'
plausibile quindi ipotizzare una romanizzazione del territorio, non
solo dal punto di vista socio-culturale, ma anche agricolo
ampelografico-viticolo; è lecito inoltre immaginare quali pratiche
agronomiche furono introdotte e adottate dagli agricolae di quelle
epoche lontane - viti maritate a sostegni arborei o alberate romane
- ma non ci è dato conoscere quali vitigni essi posero in coltura.
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