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Merletto occitano
(Cuneo)
L'arte
del merletto a fuselli, si è diffusa in Val Varaita a partire dalla seconda
metà del XVII secolo e le merlettaie che si appropriarono di questa tecnica
vivevano a Casteldelfino, Pontechianale, Bellino e Sampeyre. Il merletto
occitano si contraddistingue dal fondo eseguito a "Point de Paris"; gli
altri punti sono il punto tela, il mezzo punto, il point cannage, point
d'esprit e le point à la rose. Un'altra caratteristica è il contorno dei
disegni con un filo grosso e lucente chiamato "cordonnet" che crea in questo
merletto, una unicità nei confronti dei merletti realizzati nel resto
d'Italia. Il merletto occitano era nato per ornare le cuffie del costume
tradizionale femminile (béro) , talvolta anche quello maschile, con il
declino di questa tradizione sembrava che questa lavorazione fosse destinata
a scomparire. Ma tra il 1900 e il 2000 ,due uomini si interessarono a tenere
viva l'arte del merletto: il Colonnello Michele Celestino Bes e l'Avvocato
Giampiero Boschiero, che ancora oggi segue l'associazione Pouiéntes d'Oc
(merletti occitani). L'associazione si occupa dell'insegnamento dell'arte
del merletto, in alcune scuole elementari.
Pragelato
(Torino)
Pragelato testimonia la lavorazione del merletto nei suoi bellissimi costumi
tradizionali. La "barette" è la cuffia per le grandi occasioni : matrimoni e
feste patronali, è confezionata in organza azzurra o in lino bianco ( nel
caso di lutto) ed i pizzi che la ornano sono ricamati al tombolo .
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Mostre Fiere e Musei
Museo Etnografico Casteldelfino (Cuneo)
Tel-0175-95242/45235 In
questa mostra ci sono oggetti della tradizione occitana: cuffie e
merletti realizzati al tombolo.
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" Museo Civico
Etnografico"
via Des Geneys, 6 Bardonecchia
(Torino) Tel.0122-902612
raccoglie anche pizzi
realizzati al tombolo
http://rupestre.net/archiv/tpop11.htm/A/P |
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"Museo del costume
tradizionale delle genti alpine" Borgo vecchio Ruà Pragelato
(Torino) tel.0122/78904-78800
Molto belli sono in particolare gli abiti femminili e
autentici ?pezzi unici? sono le toque, i caratteristici copricapi a
forma di ventaglio aperto ornati da nastri colorati di seta e di
velluto, con un nastro di lana ripiegato a U e portato appoggiato alla
schiena per trattenere il cappello in caso di vento, o le barette, la
variante della toque per le feste, realizzata in organza ricamata e
ornata di pizzi lavorati al tombolo. |
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Bardonecchia
(Torino)
Pochi
sanno che in Alta Valle di Susa , a Rochemolles, si faceva il merletto al
tombolo e che nel Museo civico di Bardonecchia è conservato un antico
tombolo completo di merletto, fuselli e ?crocca d? fà pountzetta?, ovvero
l?attrezzo tutto intagliato che, piantato nel terreno e tenuto tra le
ginocchia, faceva da supporto al tombolo in fase di lavorazione del pizzo.
Il merletto a Rochemolles è stato portato da Isabella de Serre, una bella e
nobile dama di Oulx, moglie di Lorenzo De Ferrus nel 1620- 1630. A
Bardonecchia c'è una scuola del merletto , essa ospita numerose ragazze che
vogliono apprendere a lavorare con i fuselli . Si lavora con filo continuo e
si usano da otto a trecento fuselli per volta: quando si sbaglia si
ricomincia da capo . Alle pareti dell'aula della scuola è possibile ammirare
alcune opere:
A
Bardonecchia, presso il "Museo Civico", si possono vedere i vari attrezzi del
passato tra cui un tombolo e alcune cuffie del costume tradizionale.
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