LOGINregistratidimenticato la password?
email psw
Se in questa pagina
riscontri dei problemi
inviaci una email
Home Video Arte Cultura Viaggi Spettacolo Sport Shopping Club Servizi




Satira comicità e costume i nuovi autori su Artemotore
 

Saverio Tommasi

Saverio Tommasi

Presenta

La paura dell?attesa

 

Rubrica di satira sociale e comicità indipendente... perché non ne possiamo più, di ?quelli che ci pisciano in testa e vogliono farci credere che piove...!?

 

Ordine cronologico

  • 20/05/2003  >>

  • 10/05/2003  >>

  • 20/04/2003  >>

  • 10/04/2003  >>

  • 30/03/2003  >>

  • 20/03/2003  >>

  • 10/03/2003  >>

  • 28/02/2003  >>

  • 18/02/2003  >>

  • 08/02/2003  >>


Un nuovo testo sempre inedito...solo su artemotore.com!
Intanto ?slurpatevi? questo...e buon divertimento!

 

 

Il nuovo libro di Saverio Tommasi



...E tu su chi vorresti satireggiare?

Da Berlusconi ai No-global,
dall?eutanasia a Previti.
Fino a Valeria Marini e le mutazioni genetiche.
(Scusate la ripetizione).

Noi siamo pronti a tutto!
Contattate l?autore
E MAIL


(L?invito era mio, ma l?ho scritto in terza persona perché mi hanno detto che
?fa figo?).

Il nostro emerito Presidente del Consiglio ha minacciato di denunciare chiunque derida e offenda la sua figura istituzionale: come la mettiamo con la satira? Confesso che ho paura, e nell?attesa che si calmino le acque per questa puntata ho tralasciato battute e doppi sensi diretti, optando invece per un racconto di fantascienza che niente ha a che vedere con la satira. (O meglio: per scovarla bisogna essere perspicaci, e questo non è il nostro caso: ma voi non diteglielo, perché ho tanta paura!)

 

La paura dell?attesa, la rabbia dell?arrivo

 

I giornali avevano scritto che non sarebbero più tornati. Lo avevano assicurato: ?Sono spariti?.

?Uscite e godetevi il Santo Natale?, ripetevano.

Che sciocchi erano stati, a non interpretare i segni: il cielo, le piccole grida degli insetti.

 

Molti, tratti in inganno, erano usciti: i regali, le feste...dopotutto erano stati fortunati, loro. Altri non erano ancora rientrati, e chissà se sarebbero stati ancora in grado di farlo.

Il vicino, ad esempio: persona modello, un po' antiquata, forse, ma in ottimo stato.

Nel suo caso, colpa delle pile. Due stupide pile di ricambio da comprare: ed era uscito. Istintivamente guardò dal vetro della finestra: ancora nessuno, in strada. Ma gli insetti gridavano più forte, ed ecco, proprio in fondo alla strada, ne aveva scorto uno. Piccolo, come gli altri: ma imprevedibile.

?Maledetti!? ringhiò. Poi pensò al vicino di casa, e alle stupide pile per cui era uscito. Poi silenzio assoluto. Infine si rallegrò: lui, dopotutto, era un modello più avanzato; non ne aveva bisogno, delle pile, avrebbe infilato la spina, mezz?ora, quaranta minuti al massimo, e sarebbe tornato nuovo.

 

Un grido, poi un altro: e un sussulto di realtà: erano tornati. Li guardava sbucare improvvisi dal cielo: piccoli, schifosi fiocchi di neve.

E gli insetti uscivano ora dalle fogne, ovunque. Nessuno, riusciva più a trattenerli, quando nevicava. ?Bambini?, li chiamavano una volta.

Quando se ne sarebbero andati?

Non prima dell?ultima neve, certo. Ma la produzione andava ripresa, erano indietro, il mercato non lo avrebbe permesso: mai, una produzione inferiore all?anno passato.

?Andatevene, schifosi insetti!? esclamò.

 

| Artemotore propone | Artemotore acquista | Le stime | Ricerca midi | La chat | Sezione ricerche | I nostri link |