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Come le opere d?arte
decisero di ribellarsi alla decadenza
(od almeno ci
provarono): seconda puntata
Riassunto della puntata precedente: monumenti e opere
d?arte, provenienti da tutto il mondo, si ritrovano a cena: l?obiettivo è
discutere rimedi all?indifferenza culturale di cui sono spesso vittime.
La cena sta per iniziare...
Finalmente si mangia! gridò la statua di
Gandhi.
?Per tutti i Faraoni d?Egitto?, esclamò la
Piramide ?una gustosa faraona!?
?Preferivo un hamburger?, disse la Casa
Bianca.
?Zitto, Mc Donald!?, rispose la Grande
Moschea di Damasco.
La tensione era palpabile.
?Che fanno i tuoi mattoni?, chiese
provocatoria la Casa Bianca ?scoppiano??
?L?importante è che non crollino?, rispose
la Moschea.
Solo il Totem indiano se ne fregava,
continuando a fumare un grosso calumet. ?Quello della pace?, specificò.
Ma ecco che la Venere di Botticelli si alza
dalla sedia, e con sinuose movenze sembra dirigersi verso la cucina.
?Sexi come sempre?, disse il David; e poi,
vantandosi: ?Mi ha guardato!?
E altri: ?No, ha guardato me!? E altri
ancora: ?No, noi!?
E tutti conobbero così lo strabismo di
Venere.
Passò anche la Gioconda, e uno disse: ?Mi ha
sorriso?.
Obiettò un altro: ?Era un ghigno di
ribrezzo?.
Nessuno capì l?espressione della Gioconda: e
tutti continuarono a discutere.
Solo il Totem disse: ?Ha il sorriso di un
poliziotto in borghese?: e si appartò a fumare in bagno.
C?era anche la Medusa, ma nessuno la degnò
di uno sguardo.
Tutti sembravano aver scordato i problemi
che li assillavano: il Teatro dell?Opera addirittura cantava. E cantava così
bene che l?Idra annuiva. E quando annuisce, l?Idra vale per tre.
Nel silenzio, un suono: ?Driiiin! Driiiiin!?
?AAAHHH!!!! UN CELLULARE ACCESO!? gridò la
Casa Bianca ?LE RADIAZIONI SCREPOLERANNO LE TELE DEI QUADRI!?
La Gioconda assunse un?aria preoccupata: o
forse sorrideva, nessuno capì.
?Ma è solo il campanello!? disse il Colosseo.
E tutti giocarono al gioco ?sputa
nell?occhio della Casa Bianca che racconta balle e semina terrore?.
?Chi avrà suonato?? si chiese allora il
Totem ?forse la Digos?? e gettò il calumet sotto il tavolo.
?Riprendilo subito, deficiente drogato!?
gridò il tavolo, il cui nome completo era Tavolo Luigi quindicesimo.
Invece entrò Giuliano Urbani, ministro dei
Beni culturali.
?Mmm...? sussurrò il Totem ?preferivo la
Digos?. Ma intanto riprese il calumet.
?Posso avere del calcestruzzo?? chiese il
Colosseo.
?Povero Colosseo?, commentò Cheope ?sempre a
ripararsi buchi?.
?Non è per me?, chiarì lui ?è per fare un
monumento a Urbani?. E aggiunse: ?Sopra, però?.
Nel frattempo una poesia vagava sola, con
una bottiglia di vino rosso in mano, cantando ?quant?è bella giovinezza che
si fugge tuttavia...?
?Bacco!? gridò un vecchio busto di Lorenzo
il Magnifico.
?Babbo!? gridò la poesia.
?Carramba!? gridarono tutti gli altri.
E Bacco e il Magnifico bevvero all?incontro,
e nuovamente bevvero per festeggiare, e ormai alticci brindarono anche a
Raffaella Carrà.
Ancora nessun accenno ai problemi del mondo,
ma una cosa era certa: il vino era buono. Prova ne era un busto di Dante,
completamente sbronzo, che saltellando come solo un busto riesce a fare,
rincorreva le mutande di Cleopatra gridando: ?Fottiti Beatrice!?
P.S. Monumenti e opere d?arte dal mondo
intero...ma pesava un?assenza: la Statua della Libertà.
Giustificata: era a una manifestazione per
la pace in Iraq.
Fra distrazioni più o meno serie, nessuno, ancora,
accennava a rimedi contro il degrado culturale che troppo spesso sembra
avvolgere l?arte in Italia e nel mondo.
Ma l?incontro non era
ancora finito...e neanche le puntate! Perciò arrivederci alla prossima, con
le nuove e simpatiche notizie dal fronte cultura!
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