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MOSTRE ED EVENTI IN PROGRAMMA
PER IL 2004

Cassinari
Oli Bronzi Disegni 1935-1992


Inaugurazione: Lecco sabato 18 dicembre 2004, ore 18

Durata dell'esposizione: dal 19 dicembre 2004 al 6 marzo 2005

Curatore: Anna Caterina Bellati

Presentazione: professor Raffaele De Grada

sedi A Lecco:

Villa Manzoni . da martedì a domenica 9.30 - 17.30 . lunedì, Natale e Capodanno chiuso
Torre Viscontea . da martedì a domenica 10.30 - 12.30 / 14.30 - 18.30 . lunedì, Natale e Capodanno chiuso

Nei giorni 19 - 23 - 24 - 30 - 31 dicembre e 2 - 6 - 7 - 8 - 9 gennaio 2005 Torre Viscontea apertura fino alle 23.00

Per maggiori informazioni:

Biografia e principali mostre >>>
Testi critici su Bruno Cassinari >>>
Galleria opere >>>
 

Inaugurazione del Museo Diocesano "Giacomo Boccanera", 8 Dicembre 2004 a Camerino

Mercoledì 8 dicembre riapre, ampliato nelle sale ed arricchito di opere, il Museo Diocesano di Camerino "Giacomo Boccanera" presso il Palazzo Arcivescovile, contenente importanti opere d'arte sacra dei secoli XIII-XVIII.

Il nostro servizio >>>

Velázquez, Bernini, Luca Giordano

Le Corti del Barocco

Roma, Scuderie del Quirinale

13 febbraio - 2 maggio 2004

Dal 13 febbraio al 2 maggio 2004, sarà ospitata a Roma, presso le Scuderie del Quirinale, la mostra "Velázquez, Bernini, Luca Giordano. Le Corti del Barocco" a cura dello storico dell'arte spagnolo  Fernando Checa Cremades.

La mostra individua e racconta le caratteristiche comuni del linguaggio figurativo della "società cortigiana" nella Europa della seconda metà del Seicento. Gli ambienti rappresentativi di quest'epoca sono la Roma papale di Innocenzo X (1644-1665) e Alessandro VII (1655-1667), le corti asburgiche di Madrid e Vienna con Filippo IV (1650-1665) e Carlo II (1661-1700), la corte di Luigi XIV (1643-1715) a Versailles. Alla creazione e alla diffusione di uno stile, e di quello che Fernando Checa considera un linguaggio comune tra le corti europee, contribuirono - come la mostra documenta con ricchezza - i viaggi degli artisti di corte, il gusto per il collezionismo dei grandi personaggi, le donazione di opere d'arte a fini diplomatici, i grandi arazzi celebrativi e, in generale, la comune passione per l'arte.

Il percorso espositivo comprende oltre 170 opere provenienti da 77 enti prestatori tra musei italiani ed esteri e collezioni pubbliche e private. Filo conduttore dell'esposizione saranno i celebrati artisti di corte - con le opere di Velázquez, di Bernini e di Luca Giordano oltre che di Maratta, Baciccio, padre Pozzo e di grandi artisti spagnoli come Juan Carreno de Miranda e Bautista Martinez del Mazo (per citarne solo alcuni). Sarà possibile, infatti, ammirare capolavori quali le grandi tele di Luca Giordano realizzate per la corte spagnola, oggi conservate al Patrimonio Nacional di Madrid; il "Ritratto dell'Infanta Margherita in abito rosa" di Velázquez, proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna; il "Ritratto della Regina Marianna d'Austria", "El Buffòn Don Diego de Acedo, 'el primo", opere dello stesso Velazquez dalle collezioni del Prado; "Filippo IV" dalla National Gallery di Londra, "San Giacomo il Grande nella battaglia di Clavijo", di Juan Carreno de Miranda dal Museum of Fine Art di Budapest e tanti altri. Tutte opere - la maggior parte delle quali mai esposte a Roma - che andavano a costituire, nel loro insieme, il grande e complesso sistema decorativo dei palazzi del potere barocco di cui avremo modo di vedere non solo i quadri e le sculture, ma anche le acqueforti, le medaglie e i ritratti equestri, le incisioni, i disegni relativi alle feste e alle celebrazioni pubbliche, i famosi arazzi delle Manifactures des Gobelins e celebri pezzi d'arredo.

Particolarmente sorprendente sarà, infine, la sezione dedicata alla Corte Pontificia, integrata, rispetto al progetto originale, dal professor Claudio Strinati, Soprintendente Speciale per il Polo Museale di Roma con la collaborazione dell'architetto Francesco Petrucci, Conservatore del Palazzo Chigi in Ariccia. La mostra dedica, infatti, una sezione specifica all'opera multiforme dell'ultimo Bernini, artista fondamentalmente pubblico, legato alla corte di papa Innocenzo X e alla produzione di opere urbanistiche di carattere scenografico, ma, allo stesso tempo, con una forte vena intimista qui messa a fuoco attraverso una serie di lavori - quasi del tutto sconosciuti - di carattere profondamente spirituale.

Accanto ai tre bozzetti in terracotta e ad un olio su carta quali studi preliminari alla realizzazione della Fontana dei Fiumi di Piazza Navona, si avrà modo di confrontare alcune delle più belle produzioni a carattere religioso dell'artista: il "Christo Ligato", mai esposto, due sorprendenti tele rappresentanti il "Christus Patiens" ed il Cristo Deposto, il bellissimo Crocifisso dell'Escurial ed il bronzo, inedito anch'esso, del "Cristo morto coronato di spine", oltre ai due busti del Salvatore conservati rispettivamente nella cattedrale di Sées (Francia) e nel convento di San Sebastiano Fuori le Mura a Roma, quest'ultimo solo recentemente attribuito e riconosciuto come ultima opera dell'artista ormai ottantenne.

 

Perù, tremila anni di capolavori

Pitture, sculture, gioielli, tessuti, arte erotica dalle origini all'impero Inca

Firenze, Palazzo Strozzi, 15 Novembre 2003 - 22 Febbraio 2004

Molti turisti, ma anche moltissimi fiorentini hanno visitato nei giorni di Natale a Capodanno la mostra sui capolavori del Perù precolombiano in programma a Palazzo Strozzi fino al 22 febbraio. Grazie a una media tra le 1200 e le 1500 persone al giorno, dall'inaugurazione del 14 novembre il bilancio della rassegna a ora superato la soglia dei 30 mila visitatori.

Piuttosto soddisfatti gli organizzatori di Firenze Mostre da mesi, tra l'altro, alle prese con la preparazione delle due importantissime mostre su Botticelli e Filippino Lippi che Palazzo Strozzi ospiterà contestualmente a partire dal 22 marzo.

L'evento è atteso da esperti e appassionati di tutto il mondo perché, per la prima volta, riporterà a Firenze e riunirà in un sol luogo anche molti capolavori oggi proprietà delle maggiori istituzioni internazionali. In totale la mostra ospiterà circa quaranta dipinti di Botticelli e dodici di Filippino, oltre a una serie di opere di riferimento di straordinario valore.

La mostra sull'antico Perù è, come noto, la più importante mai organizzata in Europa e nel mondo dal dopo guerra. Ospita circa 400 oggetti di vario tipo e dimensione (statuette e monili d'oro, tessuti bellissimi conservatisi benissimo malgrado sia vecchio di tre millenni, ceramiche che illustrano la vita degli inca e degli altri popoli andini, sculture, oggetti erotici).

Una sezione di particolare interesse è stata curata dall'Istituto di Antropologia dell'Università di Firenze  ed espone alcune delle meraviglie della collezione Medici. I granduchi di Toscana fecero infatti raccolta intelligente di quanto di meglio e soprattutto di quanto di spettacolare proveniva dalle Americhe. In mostra si possono ammirare, tra le altre cose, vari tipi di armi, lo scheletro di un giovane inca ucciso da una scheggia durante l'invasione spagnola, una testa d'uomo miniaturizzata secondo lo stile degli indigeni amerindi, un ritratto di Atahualpa, l'ultimo re inca.

Per i visitatori è previsto un interessante pacchetto di sconti. I residenti a Firenze e in provincia e i soci Coop pagano l'ingresso ? 5,50 invece di 8. I ragazzi da 6 a 18 anni ? 4,00. Ingresso gratuito, invece, per i bambini fino a 6 anni, gli accompagnatori di portatori di handicap, di gruppi, e due insegnanti per classe. Per informazioni: 055.2469600.

Raccolta immagini e foto dei reperti in mostra >>>

Firenze Mostre, Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi 1, 50123 Firenze

Tel. 055.2776406 - 055.2776461 E. mail: firenze.mostre@flashnet.it,

 

 

 

 

 

 

 

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