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Via XX Settembre ripercorre un'antica strada che è stata molto rimaneggiata
con l'unità d'Italia
(1870). Con Roma capitale in questa zona furono infatti sistemati molti
ministeri ed uffici pubblici con importanti cambiamenti a tutta la zona.
Nell'antica Roma la zona era attraversata dal "Vicus Portae Collinae".
Ciò non toglie che la via
offre importanti spunti al visitatore. Iniziando da Porta Pia la prima
considerazione riguarda la porta stessa che nel 1561-1564 impegnò l'ormai
anziano Michelangelo e che per molti versi e' un momento importante
della Storia dell'Arte : l'ultima opera architettonica del grande artista
introduce, dopo la fase rinascimentale, elementi artistici che più tardi
svilupperanno il Barocco. Via XX settembre e vie limitrofe, anche per
altre successive costruzioni che vi sono ubicate, sono pertanto
fondamentali per chi vuole approfondire alcuni temi della Storia dell'Arte.
Di Michelangelo è comunque il solo prospetto interno
è invece di altri
artisti il prospetto esterno dal lato della via Nomentana.
Muovendosi verso il centro
si passa comunque davanti al Ministero del Tesoro (architetto Carnevari
1877) . Tempo fa nella zona delle limitrofa fermata dei bus furono
individuati resti romani che dopo le analisi degli archeologi furono
ricoperti (non dimentichiamo che siamo poco distanti dalla Terme di
Diocleziano e dagli Horti Sallustiani).
Continuando verso Largo
Santa Susanna merita attenzione anche il Palazzo dell'Agricoltura
costruito fra il 1910 ed il 1914. Benché in buona parte realizzato da
tecnici del Genio il Palazzo ha una sua eleganza. Per la conoscenza del
Liberty vi si puo' ammirare una grande vetrata realizzata nel 1913 da
Duilio Cambellotti e dall'artigiano Cesare Picchiarini. Di rilievo nello
stesso palazzo il c.d. "parlamentino" affrescato dal pittore lucano Andrea
Petroni, la "Sala Verde" decorata da Giuseppe Cellini (artista molto vicino
al D'Annunzio). Più recenti sono gli affreschi di Mataloni nel salone delle
Commissioni.
Poco distante dal Ministero
dell'Agricoltura, è la famosa Chiesa di Santa
Maria della Vittoria
costruita per iniziativa del Cardinale Scipione Borghese dal
Maderno
e dal Soria. La Chiesa e' dedicata all'immagine di una madonna rinvenuta nel
17° secolo nel castello di Pilsen. All'interno della stessa oltre a diversi
quadri ed affreschi (anche del Domenichino) sono sistemate la cappella
Cornaro e quella che e' considerata l'opera principale del Bernini
(ovvero il celebre complesso marmoreo di Santa
Teresa ) .
Continuando verso il
Quirinale è ovviamente necessario attraversare Largo Santa
Susanna
soffermandosi quindi sulla Chiesa di Santa Susanna (che ha numerosi affreschi
del 17° secolo ), sulla fontana del Mosè (costruita nel 16° dal Fontana) e
sulla Chiesa di San Bernardo alle Terme che occupa una delle rotonde angolari
delle Terme di Diocleziano.
Ma non e' finita.
Sul nostro percorso (tutto sommato abbastanza breve) ci sono molte altre
cose interessanti. Arriviamo infatti all'angolo (il noto quadrivio) con via IV
Fontane dove è ubicata la Chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane
costruita intorno al 1638 dal Borromini ( ingegnosamente
realizzata nonostante l'evidente mancanza di spazi). Dopo pochi passi siamo
poi davanti alla Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale importante ed
elegante opera realizzata dal Bernini per incarico del cardinale
Camillo Pamphilj. All'interno della Chiesa (dove spesso vengono celebrati
matrimoni) affreschi e quadri del 17°- 18° (Baciccia, Raggi, Borgognone,
ecc.).
Questa Chiesa e la statua
di Santa Teresa possono essere uno spunto per poi fare un'ulteriore passeggiata
del tutto monografica sulle opere del
Bernini .
Nella zona nell'antichita'
erano ubicati il c.d. vicus Longus e probabilmente il Tempio di
Serapide, ma di tutto l'impianto di epoca romana rimane veramente poco.
Nella zona di via Dataria c'e' comunque il Sepolcro dei Semproni.
Il primo nucleo del
Palazzo del Quirinale fu costruito utilizzando la villa che era stata
del Cardinale Ippolito d'Este. Gli interventi nell'edificazione del palazzo
furono diversi: Mascherino, Fontana, Bernini, Fuga ecc.
Il primo papa che vi abito'
stabilmente fu ,nel 1592, Clemente XII. Attualmente visitare il Quirinale e'
piu' semplice di una volta (in genere e' aperto al pubblico tutte le
domeniche mattina ). Mentre si aspetta di entrare c'è ovviamente la possibilita' di ben vedere i famosi Dioscuri.
La visita del Palazzo è ovviamente molto suggestiva per la
quantità di arredi, di
opere d'arte e di testimonianze storiche. Già
all'inizio del percorso interno è rilevante un affresco di Melozzo da Forli' (qui sistemato dopo
essere stato prelevato da una chiesa). Sono di sicuro interesse la Sala del
Trono, la Cappella Paolina, la Cappella dell'Annunciata, ecc. Il Palazzo del Quirinale meriterebbe comunque una scheda a parte.
Tornando sulla piazza sono
da segnalare tuttavia altre costruzioni: le "scuderie" dove spesso
sono organizzate mostre in tema d'arte, il Palazzo della Consulta (arch.
Fuga
1732 circa) ed infine il Palazzo Pallavicini-Rospigliosi che si può
visitare solo all'inizio di ogni mese. Fra i suoi antichi proprietari il
palazzo annovera anche il famoso cardinale Mazzarino (proprio quello dei
moschettieri di Dumas).
La costruzione del Palazzo
(o meglio della Villa) fu ispirata, come a Roma anche Villa Farnesina,
dai mecenati del tempo che amavano sia la natura che l'arte. Nel c.d.
Casino Pallavicini sono sistemati diversi affreschi (Brill,
Tempesti) ma nel soffitto c'è la famosa Aurora di Guido Reni. I giardini
circostanti sono ovviamente dovuti, come dicevamo, al gusto dei mecenati per
il relax e le antichità romane.Quest'intenso itinerario puo' finire qui.
Siamo gia' vicinissimi a via Nazionale ed agli imponenti Mercati Traianei.
A.P.
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