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Quando si pensa ad itinerari turistici in
Campania molto facilmente si parla di bellezze naturali ovvero di siti
archeologici quali Pompei, Ercolano, Paestum, Cuma. A parte più o meno
frettolose visite di Napoli, difficilmente si visitano luoghi come la Villa
di Oplonti (Torre Annunziata), le ville romane di Stabia , S.Maria Capua
Vetere (dove oltre ad un imponente anfiteatro si conserva anche un bel
mitreo) ovvero per cambiare epoca complessi monumentali come la Certosa di
S.Vincenzo a Padula o la reggia monumentale di Caserta.
Meno
famose sono diverse testimonianze del Medioevo campano: mettendo da parte
Napoli, ci sono le porte federiciane di Capua, il centro storico di
Salerno (il Duomo fu eretto da Roberto il Guiscardo), quello di Aversa (che
fu primo il ducato dei normanni in Italia), diversi siti a Benevento ecc.
Due autentici gioiellini che, fra gli altri
, offre la Campania sono Sant'Angelo in Formis ed il complesso di Cimitile.
Sant'Angelo in Formis (nelle immediate
vicinanze di Capua) e' una basilica costruita nel 1073 con una storia molto
complessa. In origine nel luogo era stato costruito un tempio dedicato a
Diana , poi i longobardi trasformarono il sito in una chiesa dedicata
all'Arcangelo San Michele. Ma la costruzione benchè considerata "sacra" fu
praticamente abbandonata finchè il normanno Riccardo I conte di Aversa e
principe di Capua non ritenne di dover costruire un complesso più
importante dove furono realizzati dei mirabili affreschi che ancora oggi si
possono visitare in quasi tutto il loro splendore. I soggetti sono
ovviamente religiosi ma fra gli altri va anche annoverato un Giudizio
Universale che anticipa (1072-1078) quello realizzato dal Cavallini (1293)
nel convento di Santa Cecilia in Trastevere e quello fin troppo noto della
Cappella Sistina.
Ancora meno noto di Sant'Angelo
è
il complesso monumentale di Cimitile (poco distante da Nola) aperto
ai visitatori solo da pochissimi anni dopo lunghi restauri. Nell'
antichità
il luogo era praticamente al centro della "Campania Felix" e divenne un
centro importante del Cristianesimo quando nel IV secolo Paolino (gia'
governatore romano della Campania) si convertiì. Il futuro San
Paolino
tornato da Barcellona dove era stato eletto presbitero scelse infatti questo
luogo per custodire i resti di San Felice Confessore.
Nei secoli successivi Cimitile si
ampliò con altre costruzioni e divenne un importantissimo
centro cristiano annoverando diverse basiliche (taluno ne conta fino a 12).
Arrivare al complesso basilicale di Cimitile non è cosa del tutto agevole
perchè il sito (gestito dal comune) sorge in
mezzo ad un dedalo di viuzze dell'abitato e la segnaletica agevola poco il
visitatore. Il Peristilio mosaicato intorno alla tomba di San
Felice, la
Basilica dei SS Martiri, la Basilica Vetus, la Basilica Nova ecc. premiano
comunque le fatiche del turista. Un piccolo ma ricco antiquarium
è poco
distante dalla tomba di San Felice.
Data la complessità del sito è opportuno
procurarsi uno dei manualetti preparati dal comune di Cimitile o prenotarsi
per una visita guidata telefonando direttamente alla Direzione comunale del
complesso archeologico.
A.P.
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