
Campo de' Fiori è una piazza di Roma, sita tra via dei
Giubbonari e piazza della Cancelleria, ai confini dei rioni Parione e
Regola.
Fino al Quattrocento la piazza non esisteva ancora e al suo
posto c'era un prato fiorito con alcuni orti coltivati.
Nel 1456 Papa Callisto III fece lastricare la zona; ciò faceva parte di un
progetto più ampio di risistemazione dell'intero rione Parione. Questo
rinnovamento fece sì che molti palazzi importanti fossero costruiti in zona:
in particolare, palazzo Orsini dava proprio su Campo de' fiori.
Per questo motivo la piazza divenne un luogo di passaggio obbligato per
personalità di spicco quali ambasciatori e cardinali.
Probabilmente la piazza deve il suo nome a Flora (donna amata da Pompeo,
il quale aveva costruito nei pressi il suo teatro), oppure, più
verosimilmente, al fatto che nel XV secolo essa era talmente degradata da
sembrare semplicemente un prato fiorito.
Campo de' Fiori diventò in seguito luogo dedicato alle esecuzioni nel periodo
dell'Inquisizione.
Questa storica piazza deve parte della sua fama al filosofo Giordano
Bruno quì arso sul rogo dall'Inquisizione cattolica
per l'accusa di eresia il 17 febbraio del 1600 la statua posta al centro della piazza
nel 1889 su iniziativa del poeta Pietro Cossa ed opera dello scultore Ettore
Ferrari ricordare proprio questo
evento.
Dal 1869 è animata da
un vivace e pittoresco mercato la cui atmosfera popolare
è ben resa dal noto film Campo de' fiori del 1943 con Anna Magnani e Aldo
Fabrizie molte delle vie che circondano piazza
Campo dei Fiori hanno preso il nome dalle botteghe di artigiani che
le popolavano, come: Via dei Cappellari (cappelli), Via
dei Baullari (bauli), Via dei Chiavari (chiavi), Via dei Giubbonari
(giacche).
Oggi, Campo de' Fiori è uno dei ritrovi
notturni preferiti dai più giovani, sia italiani che stranieri, grazie
anche alla presenza di molti locali e pub.
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