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Con la morte di Papa Giovanni Paolo Secondo la pace perde il suo paladino
 

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Con la morte di Papa Giovanni Paolo Secondo la pace perde il suo paladino

Si spegne in vaticano nel suo letto, ufficialmente alle 21,37 del 2 aprile 2005 all'età di 84 anni Papa Giovanni Paolo II.

Un pontificato lungo, il terzo di sempre per durata, che ha visto profonde modifiche nel mondo e l'entrata nel terzo millennio di una chiesa cattolica sempre più vicina a chi soffre ai deboli e schierata apertamente per una pace incondizionata.
Un Papa politicamente scomodo, al timone della Chiesa per oltre ventisei anni, Wojtyla ha impresso con forza una svolta fondamentale al papato dandogli un'impronta universale e ritagliandogli un ruolo centrale nello scacchiere della politica internazionale.
Un Papa che ha attivamente operato per la caduta dei regimi totalitari ed a cui dobbiamo per larga parte la caduta del muro di Berlino e la fine dei blocchi contrapposti.
Un Pontefice che ha avviato l'Europa verso l'unità ed il mondo verso l'era della globalizzazione e che ha cercato con tutte le sue forze di riavvicinare fedi e religioni senza aver paura di muovere umilmente il primo passo.
Un Papa vicino ai giovani che lo hanno sempre appoggiato e stimato più di ogni suo predecessore per la forza morale, la capacità mediatica e l'ironia che da sempre lo hanno contraddistinto.
Un papa da sempre a favore della vita anche se alcuni osservatori hanno sintetizzato il suo lungo pontificato con un efficace slogan: "ha viaggiato moltissimo, ha governato poco ma non ha riformato niente". E in effetti un fondo di verità in questa frase lapidaria c'è. Perchè nella sua visione conservatrice della fede si è sempre battuto per la riproduzione incondizionata come atto d'amore ed il non utilizzo del profilattico neanche come strumento di protezione dalle malattie più recenti come l'Aids.
Non sono colpe, ma solo le conseguenze logiche della dottrina tradizionale applicata alla lettera, purtroppo, ferma restando la nostra stima incondizionata, sono questi i punti da cui nasce la difficoltà nel vederlo come un innovatore in grado di portare unito il mondo nel terzo millennio dove fede e scienza possano realmente riavvicinarsi e se non riunirsi almeno guidare insieme il mondo in pace verso il futuro.

Roberto Cioni

P.S. E' incredibile come la nostra rubrica dedicata all'oroscopo abbia anticipato di tre mesi l'evento della scomparsa di Papa Giovanni Paolo II indicando con precisione anche il momento dell'inizio della malattia. >>>

 


 

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