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Rembrandt pittore incisore

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Rembrandt. Un pittore incisore

Roma, Scuderie del Quirinale
Dal 5 ottobre 2002 al 6 gennaio 2003

Rembrandt clicca sul quadro per immagine ad alta definizioneSabato 5 ottobre aprirà al pubblico alle Scuderie del Quirinale la mostra ?Rembrandt. Dipinti, incisioni e riflessi sul ?600 e ?700 italiano?, realizzata in collaborazione con il Rijksmuseum Amsterdam: un?occasione irripetibile per ammirare, in un?unica sede, l?opera dell?artista, sia come pittore che come incisore. La mostra è curata da Ger Luijten, Direttore del Gabinetto delle Stampe e delle Incisioni del Rijksmuseum e da Bożena Anna Kowalczyk, storica dell?arte, esperta del ?700 veneziano, che ha coordinato la sezione italiana.

Saranno esposte più di duecento opere: oltre 150 incisioni tratte dagli album originali di proprietà del museo olandese e del British Museum e alcuni dipinti dell?artista accuratamente scelti in connessione con le preziosissime stampe originali: ?Artemisia? dal museo National del Prado, ?Autoritratto? dalla National Gallery of Art di Washington?, ?Mater Dolorosa? dal Musèe Dèpartemental d?Art Ancien et Contemporain di Epinal, ?Autoritratto in costume orientale? dal Petit Palais di Parigi, ?Riposo durante la fuga in Egitto? dalla National Gallery of Ireland di Dublino, ?Autoritratto con gorgiera? dalla Galleria degli Uffizi, ?Vecchio Addormentato? dalla Galleria Sabauda di Torino, ?Giuseppe racconta i suoi sogni?, ? Ephraim Bueno?, ?Ritratto d?uomo in costume orientale?, dal Rijksmuseum Amsterdam e, dalla collezione privata del Penrhyn Castle, il ?Ritratto di Catrina Hooghsaet?, mai esposto in Italia.

La mostra si arricchisce anche di disegni, schizzi preparatori e di una sezione conclusiva che approfondirà il riscontro e il riflesso che le incisioni di Rembrandt hanno avuto in Italia su grandi opere di artisti italiani che dal genio olandese hanno tratto modi, atteggiamenti e suggestioni chiaramente identificabili. Rembrandt clicca sul quadro per immagine ad alta definizione
Tra le opere esposte in questa sezione vi saranno il ?Guerriero in veste orientale? di Pierfrancesco Mola, dal Museo del Louvre, ?Il sogno di Giuseppe? di Giovanni Benedetto Castiglione, dal Museum of Fine Arts di Boston, ?La crocifissione? di Giandomenico Tiepolo, dal City Museum of Art di Saint Louis, il ?Giovane con turbante? di Giandomenico Tiepolo, dalla Gemäldegalerie di Berlino, il ?Ritratto di un uomo anziano con berretto nero? di Bartolomeo Nazzari e ?L?avaro? di Giuseppe Nogari dalla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda - che ha prestato nonostante la terribile situazione creata dall?alluvione dell?estate passata - il ?Ritratto di Antonio Riccobono? di Giambattista Tiepolo, dall?Accademia dei Concordi di Rovigo, ?Il viaggio biblico patriarcale? di Giovanbattista Castiglione, dalla Galleria Borghese, e molti altri.

Sono proprio questi gli elementi costitutivi della mostra ?Rembrandt. Dipinti, incisioni e riflessi sul ?600 e ?700 italiano?: il nucleo originario delle straordinarie incisioni appartenute all?artista, i quadri che documentano il dialogo ininterrotto tra la sua opera di incisore e quella di pittore, la sua fama in Italia come pittore incisore e il riflesso, infine, che le sue incisioni hanno avuto su grandi artisti come Giandomenico Tiepolo, Gian Battista Piazzetta, Giovanni B. Castiglione, Pierfrancesco Mola e tanti altri.

LA MOSTRA E IL SUO PERCORSO  ( Galleria immagini ad alta definizione vai >>> )

Per la prima volta in Italia si apre un discorso approfondito e strutturato sul grande pittore di Leida con una mostra che nasce dalla collaborazione tra le Scuderie del Quirinale di Roma e il Rijksmuseum di Amsterdam e grazie all?apporto di prestiti da musei come il Louvre, il Prado, la National Gallery di Dublino, il British Museum, la National Gallery of Art di Washington, la Gemaldegalerie di Berlino, gli Uffizi e tanti altri, in Italia e in Europa.

 
?..io ho veduto diverse sue Opere in stampa comparse in queste nostre parti, le quali sono riuscite molto belle, intagliate di buon gusto e fatte di buona maniera, dove si può argomentare che il di lui colorire sia parimente di tutta esquisitezza e perfetione, et io ingenuamente lo stimo per un gran virtuoso?. Così scriveva il Guercino a proposito di Rembrandt in una rarissima lettera, esposta in mostra per la prima volta, a Don Antonio Ruffo di Messina, che gli aveva chiesto di dipingere un quadro da accostare ad una tela dell?artista olandese presente nella sua collezione. Dal testo risulta chiaramente che il pittore bolognese non conosceva i dipinti del maestro olandese ma, alla luce delle sue stampe, che apprezzava molto, era giunto alla conclusione che dovesse trattarsi di un ottimo pittore e accettò con entusiasmo l?incarico.
Questo brano è un esempio significativo della stima di cui godette Rembrandt universalmente nel XVII e XVIII secolo e come, da Venezia a Messina, egli fosse noto soprattutto per le sue stampe, costante oggetto di meraviglia, divulgate come preziosissimi tesori fra intenditori, a cui doveva in larga misura la sua fama di pittore.
D?altra parte l?interesse della lettera sopra citata è, non solo nella testimonianza di stima per Rembrandt, ma, più in generale, anche nella testimonianza del valore conoscitivo che le stampe avevano all?epoca come strumento indispensabile della comunicazione artistica.

In mostra, il visitatore delle Scuderie potrà seguire una sorta di percorso iniziatico attraverso tutta la produzione di incisioni di Rembrandt, nella stessa atmosfera e con la stessa gestualità con cui gli appassionati di arte da secoli guardano le incisioni: le braccia appoggiate sul bordo di un tavolo, una luce puntata nel modo giusto, in mano una lente da intenditore per fare raffronti fra le diverse tirature, per individuarne la filigrana, confrontarne gli stati, osservarne i dettagli. Al muro undici tavole di indiscussa attribuzione e straordinaria intensità scelti per la loro stretta connessione tematica e temporale con l?opera incisoria.

L?interesse eccezionale del percorso è dato dai quadri provenienti dai più grandi musei del mondo, dalla unicità di questa raccolta: si tratta per lo più delle stampe originali, spesso in vari stati di tiratura, con i ritocchi che via via il suo estro gli consigliava, e che molto probabilmente lo stesso Rembrandt raccoglieva e recuperava per conservarle in un unico album di sua proprietà, oggi conservata dal Rijksmuseum di Amsterdam.
E? il trionfo del particolare, della tecnica, della sua prodigiosa cultura figurativa che si confronta, alle pareti, con l?irruenza del tratto pittorico, con la intensità emozionale e rivoluzionaria dei suoi famosi ritratti e autoritratti, la magia misteriosa e struggente, delle sue scene bibliche.
Sarà poi, al secondo piano delle Scuderie, proprio il dettagliato percorso delle incisioni dell?ultimo periodo dell?artista insieme alle opere pittoriche ad introdurre alla vasta e innovativa sezione finale curata da Bożena Kowalczyk. In questa sezione il visitatore potrà seguire il riscontro e il riflesso che le incisioni di Rembrandt hanno avuto in Italia su grandi opere di artisti italiani che dal genio olandese hanno tratto ispirazione chiaramente dimostrabile (cfr. catalogo delle opere in mostra).

La mostra è allestita dallo studio De Lucchi di Milano.

IL CATALOGO
edito da Skira

?Il mondo di un artista del XVII secolo era traboccante di stampe: appese alle pareti, in cornice o semplicemente fissate con un chiodo, raccolte in fascette e cartelline oppure in album rilegati all?interno delle case e offerte in vendita singolarmente o in serie nei negozi. Spesso l?acquisto era determinato dal soggetto o effettuato a scopo di studio, ma talvolta dipendeva anche dalla fama dello stampatore o del disegnatore. Nel caso di un artista di fama l?acquirente aveva modo di venire in contatto con la sua arte e gli artisti stessi furono i collezionisti più entusiasti: grazie alle stampe infatti venivano a conoscenza delle creazioni dei maestri famosi, acquisendo numerosi motivi e figurazioni da utilizzare nelle loro opere. Alcuni si contentavano di potere dare un?occhiata a qualche esempio delle abilità altrui, ma alcuni insaziabili tentavano di raccogliere un corpus completo di stampe risalenti fino all?invenzione della stampa. Rembrandt Harmenszoon van Rijn apparteneva a quest?ultima categoria.
La costruzione negli anni di un?imponente raccolta di pezzi acquistati in negozi o aste ha sicuramente posto per Rembrandt le basi di una conoscenza approfondita della storia della stampa?.
E? così e da qui che inizia il saggio del curatore olandese della mostra Ger Luijten, direttore del Gabinetto delle Stampe del Rijksmuseum, che racconta in un testo scientifico avvincente come un romanzo, la nascita del genio incisorio di Rembrandt, la sua staordinaria competenza, l?evolversi della sua perizia.

Lo stesso Ger Luijten è l?autore di un saggio sui rapporti tra il ?pittore Rembrandt? e ?l?incisore Rembrandt? in cui viene attentamente esaminato il dialogo tra le due arti sempre magistralmente condotto dal nostro artista e le strette interconnessioni di modi e tematiche tra i suoi quadri e le sue incisioni.

Il minuzioso e documentato saggio di Bożena Kowalczcyk inizia invece dalla notizia dello straordinario tesoro conservato a Venezia dal collezionista Anton Maria Zanetti alla fine del 1721: tre volumi di stampe di Rembrandt con 394 fogli originali. ?A Venezia le stampe di Rembrandt erano, come ovunque, già note da qualche decennio - il giovane Tiepolo già attorno al 1715 aveva a sua disposizione una rarissima e delicata acquaforte e punta secca, ?Morte appare a una giovane coppia? - ma una collezione di questo genere doveva presentarsi come unica e eccezionale, una fonte straordinaria per la conoscenza dell?artista, un esempio di genialità e di spirito; Zanetti possedeva anche un prezioso disegno dell?artista, dello stesso soggetto di una delle stampe, la ?Stella dei Re Magi?, a partire dalla metà degli anni trenta lo studio della raccolta sarà determinante per gli eccezionali raggiungimenti artistici di un gruppo di pittori incisori?.

Se il saggio in catalogo della storica dell?arte di origine polacca Bożena Kowalczyk recupera tutto il mondo artistico presente a Venezia sensibile al fascino della ?bizzarrissima maniera? come la definì Baldinucci, il saggio del giovane studioso olandese Jaco Rutgers affronta il tema su tutto il territorio italiano soffermandosi anche sulla ben nota vicenda Ruffo che vide un complesso scambio epistolare tra il principe siciliano, raffinatissimo intenditore cosmopolita e il pittore olandese sempre alle prese con penose questioni economiche. I due saggi costituiscono l?introduzione ideale alla sezione finale della mostra, là dove il raffronto di opere magnifiche dei Tiepolo, di Giovanni Castiglione, di Giuseppe Nogari, e Bartolomeo Nazzari, per citare solo alcuni degli autori presenti, evidenzia in maniera avvincente il discorso scientifico ed i nessi evidenti tra gli italiani e il grande olandese mai venuto in Italia.

Infine il ruolo del disegno nelle stampe di Rembrandt e quello della filigrana come strumento per lo studio delle sue acqueforti sono l?oggetto degli altri due saggi che completano il catalogo, rispettivamente di Martin Royalton ? Kisch, curatore del Dipartimento di Stampe e Disegni del British Museum e del giovane studioso olandese Erik Hinterding: catalogo destinato a segnare un ineliminabile tappa nella conoscenza del complesso sistema della divulgazione dei canoni artistici a partire dal grande autore olandese.

La mostra in immagini ad alta definizione vai >>>

 

INFORMAZIONI UTILI 
Scuderie del Quirinale
Roma, via XXIV Maggio 16

 
  • Orario d?apertura
    da domenica a giovedì: 10.00 - 20.00
    venerdì e sabato: 10.00 - 23.00
    l?ingresso è consentito fino ad un?ora
    prima dell?orario di chiusura

    Biglietti
    intero ? 8,00; ridotto ? 6,00
    tariffe speciali per gruppi e scolaresche
    con prenotazione obbligatoria

    Informazioni
    telefono 06 39967500
    telefono 06 696271
    www.scuderiequirinale.it
     
  • Prenotazioni
    telefono 06 39967500
    www.pierreci.it
    la prenotazione è obbligatoria
    per gruppi e scolaresche

    Servizi
    libreria, caffetteria, guardaroba
    audio-guida in varie lingue:
    singola ? 4,00; doppia ? 6,00
    visite guidate in italiano a orari fissi
    per singoli ? 4,00
    visite guidate su prenotazione
    obbligatoria per gruppi e scolaresche

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