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E PRIMORDIALISMO PLASTICO Il Manifesto del Primordialismo Plastico viene firmato dai pittori Emanuele
Cavalli, Giuseppe Capogrossi e Roberto Melli il 31 ottobre 1933, ma č
redatto da un gruppo pių ampio di artisti accomunati da una ricerca
pittorica improntata al Tonalismo (vedi la relativa voce). Questo movimento
svolge una ruolo di primo piano nella scena artistica romana degli anni
Trenta e primi anni Quaranta, coinvolgendo in varia misura l'opera di
numerosi pittori tra cui Scipione, Gisberto Ceracchini, Mario Mafai, Corrado Cagli,
Fausto
Pirandello. L'idea del Manifesto viene elaborata in seguito all'accordo con
la Galleria Bojean di Parigi, dove deve essere trasferita la mostra di
Cavalli, Capogrossi e Cagli svoltasi nel 1932 alla Galleria di Roma e nel
febbraio 1933 alla Galleria del Milione di Milano. Nella presentazione alla
mostra parigina il critico Waldemar George conia la famosa definizione di
Ecole de Rome che indica una comunanza di idee e di intenti nel gruppo di
pittori. Ed infatti questi decidono di dichiararle apertamente e diffonderle
attraverso un Manifesto che tuttavia, in seguito a contrasti
(successivamente risolti) sorti tra loro, Cagli non sottoscrive.
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