
Caterina Caselli (Sassuolo, 10 aprile 1946) è una cantante e produttrice discografica italiana, popolare soprattutto negli anni sessanta.
È conosciuta anche come Casco d'oro per una particolare acconciatura che la distingueva nel periodo di maggior successo.
il colpo di fortuna per Caterina Caselli arriva nel 1966, quando Celentano si presenta al "XVI Festival della Canzone Italiana" con Il ragazzo della Via Gluck, scartando il brano Nessuno mi può giudicare, già confezionato per lui e che viene affidato alla giovane cantante modenese. É in quell'occasione che Caterina Caselli si presenta con un'acconciatura bionda tagliata a caschetto, meritandosi il soprannome "casco d'oro" che l'accompagnerà per tutta la carriera. Il caschetto è un omaggio alla moda dilagante del taglio di capelli in stile Beatles. Molti critici affermano che almeno per il biennio 1966-1967 la Caselli incarnò meglio di qualunque altro artista italiano il ruolo di faro per i giovanissimi, influenzando questi ultimi nell'abbigliamento, nelle movenze, negli atteggiamenti; però, differentemente dai colleghi d'oltremanica, i testi delle sue canzoni sono parsi innocui, tradizionalisti, edulcorati rispetto a quelli inglesi trasgressivi, anti-conformisti, travianti.
Il Festival viene vinto da Domenico Modugno e da Gigliola Cinquetti con Dio, come ti amo, ma le maggiori vendite di dischi verranno fatte registrare proprio da Celentano e Caterina, con più di un milione di copie, mentre la canzone vincitrice si ferma a 300.000 copie.
Nessuno mi può giudicare resta al 1° posto della Classifica per 9 settimane consecutive. Sull'onda di questo successo discografico il regista Ettore Maria Fizzarotti la chiama per girare l'omonima pellicola sentimentale, con Laura Efrikian, Nino Taranto e Gino Bramieri.
Nessuno mi può giudicare in Spagna diventa Ninguno me puede juzgar mentre in Francia è conosciuta con il titolo Baisse un peu la radio, incisa oltre che dalla Caselli anche da Dalida; tra gli altri successi di quell'anno bisogna segnalare anche una versione italiana dei Rolling Stones Paint it black, tradotta col titolo Tutto nero.
Decide di ritirarsi dalle scene musicali nel 1975 per dedicarsi all'attività di produttore discografico (nel 1977 fonda una propria casa discografica, la Ascolto), di talent-scout e di... mamma, dal momento che ha avuto un figlio