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IL MUSEO DELLA
CIVILTA? ROMANA
Il museo della
Civiltà Romana presenta una fisionomia del tutto particolare nel vasto
panorama delle istituzioni museali di Roma. Il materiale esposto, infatti,
è costituito da calchi, riproduzioni e plastici ricostruttivi di
complessi architettonici e monumenti dell?impero romano.

Il primo nucleo
della raccolta risale alla mostra archeologica curata da Rodolfo Lanciani,
nel 1911, nell?ambito delle
manifestazioni celebrative del Cinquantenario dell?Unità d?Italia.
Un altro momento significativo nella storia della formazione
delle collezioni che costituiranno il futuro Museo della Civiltà Romana,
è rappresentato dalla Mostra della Romanità che, allestita nel 1937
sotto la direzione di G.Q. Giglioli, celebrava il bimillenario della
nascita d?Augusto. Finalità di questa esposizione fu quello di
documentare in maniera rigorosa la cultura e la vita di Roma antica. Il 21
Aprile del 1955, con l?intento di dare una collocazione stabile alle
raccolte vecchie e nuove, venne inaugurato Il Museo della Civiltà Romana,
il cui complesso architettonico, progettato dagli architetti Aschieri,
Bernardini, Pascoletti e Presutti, si distingue per un maestoso porticato
a colonne che collega due avancorpi aggettanti.
Il materiale
esposto, suddiviso in 59 sezioni, occupa una superficie di 12.000 metri
quadrati ed è ordinato in
sale di un?altezza media di 10 metri, tale da consentire la
ricostruzione in scala 1:1 di facciate di monumenti. Le prime 15 sale
offrono una sintesi storica di Roma dalle origini al VI secolo d.C.; le
rimanenti documentano vari aspetti della civiltà romana e la sua cultura
materiale. Il museo ha dunque
un grande valore documentario e didattico.
Tra i pezzi di
maggior pregio ricordiamo il plastico di Roma imperiale (IV d.C.) e i
calchi dei rilievi della Colonna Traiana ( 113
d.C). Il modello, in scala 1:250, rappresenta
la città al tempo dell?imperatore Costantino. La ricostruzione,
realizzata dall?architetto Italo Gismondi,
risponde a rigorosi criteri scientifici, avendo come base la Forma
Urbis Severiana, una carta marmorea risalente al III d.C., e la Forma
Urbis Romae dell?illustre archeologo Lanciani. Il modello inoltre
continua ad essere aggiornato e modificato alla luce di nuove scoperte.
La riproduzione
della colonna eretta da Apollodoro di Damasco per celebrare le vittorie
riportate dall?imperatore Traiano sui Daci, 101-102 e del 105 e 106
d.C., è una delle tre copie fatte realizzare
da Napoleone III nel 1861. Questa copia venne donata dal Bonaparte a papa
Pio IX e successivamente concessa in deposito perpetuo al Museo della
Civiltà Romana da Pio XII. L?attuale esposizione orizzontale delle
scene, che si sviluppano per circa 200 metri, consente una visione
ravvicinata di tutti i rilievi.
SEDE:
Piazza Agnelli, 10
Tel.
: 06-5926135
Orari:
dal martedì al sabato: 9-19
domenica
e festivi: 9-14
lunedì,
1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre chiuso
Come
arrivarci: metropolitana linea b ( EUR Fermi ).
Sono
previste visite didattiche.
Simonetta
Incerti Ferrari.
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