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Senza
dubbio uno dei migliori film italiani dell' anno, "l'ultimo bacio"
tocca violentemente le coscienze inquiete di quei "giovani" in bilico tra una vita
adulta e ripetitiva ed una giovinezza fatta di sogni ormai persa.
Come
Muccino sia riuscito a colpire l'attenzione è sotto gli occhi
di tutti: la crisi delle relazioni fisse è quotidianamente
presente ed ormai un fenomeno accertato. Pensiamo soltanto al crollo dei
matrimoni e delle nascite,ed all'aumento verticale delle
separazioni.
L' indipendenza economica e sociale prende quindi il sopravvento sul desiderio di
condividere un' esistenza in comune. Questo bisogno, soprattutto femminile,
è il rovescio della medaglia di quella emancipazione che ha
caratterizzato i nostri tempi. |
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Sfondo della trama sono le vicende di quattro amici, diverse per
luoghi e realtà, ma profondamente legate da qualcosa che nel film si
respira: quel desiderio di libertà spensierata ed infantile così
in contrasto con le responsabilità e gli obblighi di una vita a due che
il futuro propone a tutti.
Il film è gradevole, rapido, ben realizzato, ma soprattutto dipinge
storie credibili ed attuali. Le situazioni narrate appartengono a
quel bagaglio di esperienze, fatte di decisioni
importanti, di relazioni instabili e di incomprensioni quotidiane, comune
a tutti noi coinvolgendoci quindi nelle situazioni.
Buona la
prestazione di Stefano Accorsi e della Sandrelli che festeggia con
questo film i suoi primi quarant'anni di cinema.
Un film
che farà discutere e che rilancia il cinema italiano fatto di idee,
realtà e capacità , questi sono le opere da finanziare pubblicamente e
non certe porcherie che recentemente hanno ricevuto fior di contributi...
Da
vedere !!
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