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Optical art Storia dell'arte -
movimenti artistici Optical art
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Movimenti artistici Optical art
Dietro il rigoroso formalismo dell'Optical
Art, c'è una visione etica dell'arte, seguendo la chiarezza ed il rigore
della razionalità
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E OPTICAL
ART
Movimento di arte astratta sviluppatosi negli anni Sessanta. La Op (abbreviazione di
optical) Art esplora i limiti della visione umana. L'artista gioca
con l'osservatore creando immagini geometriche che sembrano vibrare e pulsare.
L'opera d'arte in sé è statica, ma forme e colore suscitano un'illusione ottica
di movimento. Le due tecniche principali utilizzate per raggiungere questo
effetto sono: le prospettive illusorie e la tensione cromatica.
La Op Art ha fatto la sua comparsa negli Stati Uniti e si è diffusa in Europa,
comprende artisti di diverse nazionalità, tra cui Soto (Venezuela), Agam
(israeliano), Vasarely (ungherese) e Riley (inglese). L'obiettivo dichiarato
della Op Art era di produrre illusioni di profondità e di movimento ma senza mai
di ricorrere alla effettiva circolazione delle masse (come avviene nell'arte
cinetica). |
Principali esponenti
del
movimento:
E
Artisti
Optical art |
- Agam
- Josef Albers
- Richard Anuszkiewicz
- Daniel Buren
- Carlos Cruz-Diez
- Maurits Cornelis Escher
- Julio Le Parc
- Youri Messen-Jaschin
- Bridget Riley
- Jesús-Rafael Soto
- Victor Vasarely
- Zanis Waldheims
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E
Approfondimenti
Optical art |
-
Il termine Op art apparve per la prima volta sulla stampa in Time
Magazine nel mese di ottobre del 1964
- La galleria parigina di Denise Rene è stata la prima ad ospitare una
mostra di Op art
-
il Moma Museum ospita la prima grande esposizione
sull'Optical Art nel 1965 dal titolo The Responsive Eye
- Il manifesto delle olimpiadi di Messico 68 è realizzato in
optical art
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