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IMPRESSIONISMO Movimento
pittorico sviluppatosi in Francia intorno al 1860. I pittori
impressionisti celebravano la travolgente visione della natura osservata
nello splendore della luce naturale, in tutte le sfumature dall'alba al
tramonto. Affascinati dal rapporto tra luce e colore, cercavano di
interpretarlo utilizzando colori puri applicati con libere pennellate.
Il nome impressionismo al nuovo movimento si deve al critico d'arte Louis Leroy,
che definė una mostra Exposition Impressioniste, prendendo spunto dal titolo di
un quadro di Monet, Impression, soleil levant. Inizialmente questa definizione
aveva un'accezione negativa, che voleva indicare l'apparente incompletezza delle
opere, ma poi divenne una vera bandiera del movimento.
Gli impressionisti evitavano soggetti storici, religiosi o romantici per
dedicarsi quasi esclusivamente a paesaggi e a scene di vita quotidiana.
Caratteristiche della pittura impressionista erano i contrasti di luci e ombre,
i colori forti, vividi, che avrebbero fissato sulla tela le sensazioni del
pittore di fronte alla natura. Il colore stesso era usato in modo
rivoluzionario: i toni chiari contrastano con le ombre complementari, gli alberi
prendono tinte insolite, come l'azzurro, il nero viene quasi escluso, preferendo
le sfumature del blu pių scuro o del marrone. Fondamentale era dipingere en
plein air, ovvero al di fuori delle pareti di uno studio, a contatto con il
mondo.
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