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Arte Concreta
Il MAC ovvero Movimento Arte Concreta nasce a Milano nel 1948. Ne sono promotori
Gianni Monnet, Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gillo Dorfles. Il gruppo
riprende le teorie già enunciate nel 1930 da Theo Van Doesburg in Olanda e nel
1936 dallo svizzero Max Bill.
L'arte concreta, come l'arte astratta, è non figurativa ed "aniconica",
però non dipende da processi di astrazione dalla natura o da cose viste, ma
vuole fondarsi su segni, linee, colori, forme di piena autonomia inventiva.
Il Movimento
Arte Concreta conobbe grande espansione anche per il sostegno di Lionello
Venturi il più autorevole storico dell'arte italiano del tempo, e riuscì a
collegarsi con analoghi movimenti europei come il gruppo francese Espace.
Numerosi artisti parteciparono alle ricerche del MAC, a Milano vi aderirono:
Fontana, Sottsass, Nigro, Reggiani, Veronesi, Radice; a Roma: Colla, Perilli,
Prampolini, Dorazio; ed a Napoli: Barisani, De Fusco, Tatafiore.
Furono organizzate varie mostre e prodotte svariate cartelle grafiche, riviste e
pubblicazioni. Naturalmente all'interno del MAC si manifestarono varie anime, le
più interessanti ricercavano i rigori geometrici dello spazio o si spingevano
verso il design industriale.
Alla fine il Movimento dell'Arte Concreta, stretto fra le
novità dell'Informale e l'opposizione dei Figurativi, entrò in crisi e si
sciolse nel 1958.
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