"La scultura nei monumenti e
nelle esposizioni di tutte le città d'Europa offre uno spettacolo così
compassionevole di barbarie, di goffaggine e di monotona imitazione, che il
mio occhio futurista se ne ritrae con profondo disgusto!
Nella scultura d'ogni paese domina l'imitazione cieca e balorda delle formule
ereditate dal passato, imitazione che viene incoraggiata dalla doppia
vigliaccheria della facilità. Nei paesi latini abbiamo il peso obbrobrioso
della Grecia e di Michelangelo..."
"La scultura non ha progredito, a causa della ristrettezza del campo
assegnatole dal concetto accademico del
nudo. Un'arte che ha bisogno di spogliare interamente un uomo o una donna per
cominciare la sua funzione emotiva è un'arte morta! La pittura s'è rinsanguata
, approfondita e allargata mediante il paesaggio e l'ambiente fatti
simultaneamente agire sulla figura umana o su gli oggetti, giungendo alla
nostra futurista COMPENETRAZIONE DEI PIANI (
Manifesto tecnico
della pittura futurista). Così la scultura troverà nuova sorgente
di emozione, quindi di stile, estendendo la sua plastica a quello che la
nostra rozzezza barbara ci ha fatto sino ad oggi considerare come suddiviso,
impalpabile quindi inesprimibile plasticalmente."
"La nuova plastica sarà dunque la traduzione nel gesso, nel bronzo, nel
vetro, nel legno, e in qualsiasi altra materia, dei piani atmosferici che
legano e intersecano le cose. Questa visione che io ho chiamato
TRASCENDENTALISMO FISICO..."
"La scultura deve quindi far rivivere gli oggetti rendendo sensibile,
sistematico e plastico il loro prolungamento nello spazio, poiché nessuno
può più dubitare che un oggetto finisca dove un altro comincia e non v'è cosa
che circondi il nostro corpo: bottiglia, automobile, casa, albero, strada, che
non lo tagli e non lo sezioni con un' arabesco di curve rette..."
"In scultura come in pittura non si può rinnovare se non cercando LO STILE
DEL MOVIMENTO, cioè rendendo sistematico e definitivo come sintesi quello che
l'impressionismo ha dato come frammentario, accidentale, quindi analitico. E
questa sistematizzazione delle vibrazioni delle luci e delle
compenetrazioni dei piani produrrà la scultura futurista, il cui
fondamento sarà architettonico, non soltanto come costruzione di masse, ma in
modo che il blocco scultoreo abbia in sé gli elementi architettonici
dell'AMBIENTE SCULTORIO in cui vive il soggetto. Naturalmente noi daremo una
scultura d'AMBIENTE. Una composizione scultoria futurista avrà in sé i
meravigliosi elementi matematici e geometrici che compongono gli oggetti del
nostro tempo. E questi oggetti non saranno vicino alla statua come attributi
esplicativi o elementi decorativi staccati, ma, seguendo le leggi di una nuova
concezione dell'armonia, saranno incastrati nelle linee muscolari di un corpo.
Così, dall'ascella di un meccanico potrà uscire la ruota di un congegno, così
la linea di un tavolo potrà tagliare la testa di chi legge, e il libro
sezionare col suo ventaglio di pagine lo stomaco del lettore. Tradizionalmente
la statua si intaglia e si delinea sullo sfondo atmosferico dell'ambiente in
cui è esposta. La pittura futurista ha superato questa concezione della
continuità ritmica delle linee in una figura e dell'isolamento di essa dal
fondo e dallo SPAZIO AVVILUPPANTE INVISIBILE."
"... e proclamiamo l'ASSOLUTA E COMPLETA ABOLIZIONE DELLA LINEA FINITA E
DELLA STATUA CHIUSA. SPALANCHIAMO LA FIGURA E CHIUDIAMO IN ESSA L'AMBIENTE.
Proclamiamo che l'ambiente deve far parte del blocco plastico come un mondo a
sé e con leggi proprie; che il marciapiede può salire sulla vostra tavola e
che la vostra testa può attraversare la strada mentre tra una casa e l'altra
la vostra lampada allaccia la sua ragnatela di raggi di gesso."
"...
facendo vivere la linea muscolare statica nella linea-forza dinamica. In
questa linea muscolare predominerà la linea retta, che è la sola
corrispondente alla semplicità interna della sintesi che noi contrapponiamo al
barocchismo esterno dell'analisi [...] la sua nuda serenità fondamentale sarà
il simbolo della severità di acciaio delle linee di macchinario moderno."
"Ma la linea retta non ci condurrà alla
imitazione degli egizi, dei primitivi o dei
selvaggi, come qualche scultore moderno ha disperatamente tentato per
liberarsi dal greco. La nostra linea retta sarà viva e palpitante; si
presenterà a tutte le necessità delle infinite espressioni della materia, e la
sua nuda severità fondamentale sarà il simbolo della severità di acciaio delle
linee del macchinario moderno. Possiamo infine affermare che nella scultura
l'artista non deve indietreggiare davanti a nessun mezzo
pur di ottenere una REALTÀ. Nessuna paura è più stupida di quella che ci
fa temere di uscire dall'arte che esercitiamo. Non v'é né pittura, né
scultura, né musica, né poesia, non v'é che creazione! Quindi se una
composizione sente il bisogno d'un ritmo speciale di movimento che aiuti o
contrasti il ritmo fermato dell'INSIEME SCULTORIO (necessità dell'opera
d'arte) si potrà applicarvi un qualsiasi congegno che possa dare un movimento
ritmico adeguato a dei piani o a delle linee.
Non possiamo dimenticare che il tic-tac e le sfere in moto di un orologio, che
l'entrata o l'uscita di uno stantuffo in un cilindro, che l'aprirsi e il
chiudersi di due ruote dentate con l'apparire e lo scomparire continuo dei
loro rettangoletti d'acciaio, che la furia di un volante o il turbine di
un'elica, sono tutti elementi plastici e pittorici, di cui un'opera scultoria
futurista deve valersi. L'aprirsi e il richiudersi di una valvola crea un ritmo
altrettanto bello ma infinitamente più nuovo di quello d'una palpebra
animale!"
CONCLUSIONI
"1. Proclamare che la scultura si prefigge la ricostruzione astratta dei
piani e dei volumi che determinano le forme, non il loro valore figurativo.
2. ABOLIRE IN SCULTURA come in qualsiasi altra arte
IL SUBLIME TRADIZIONALE DEI SOGGETTI.
3. Negare alla scultura qualsiasi scopo di
costruzione episodica veristica, ma affermare la necessità assoluta
di servirsi di tutte le realtà per tornare agli
elementi essenziali della sensibilità plastica. Quindi percependo
i corpi e le loro parti come ZONE PLASTICHE avremo in una composizione
scultoria futurista, piani di legno o di metallo, immobili o meccanicamente
mobili, per un oggetto, forme sferiche pelose per i capelli, semicerchi di
vetro per un vaso, filo di ferro e reticolati per un piano atmosferico, ecc..
4. Distruggere la nobiltà tutta letteraria e tradizionale
del marmo e del bronzo. Negare l'esclusività di una materia per la intera
costruzione d'un insieme scultorio. Affermare che anche venti materie diverse
possono concorrere in una sola opera allo scopo
dell'emozione plastica. Ne enumeriamo alcune: vetro, legno, cartone, ferro,
cemento, crine, cuoio, stoffa, specchi, luce elettrica, ecc. ecc.
5. Proclamare che
nell'intersecazione dei piani di un libro con gli angoli d'una tavola, nelle
rette di un fiammifero, nel telaio di una finestra,
v'è più verità che in tutti i grovigli di muscoli, in tutti i seni e in
tutte le natiche di eroi o di veneri che ispirano la moderna idiozia
scultoria.
6. Che solo una modernissima
scelta di soggetti potrà portare alla scoperta di nuove IDEE PLASTICHE.
7. Che la linea retta è il
solo mezzo che possa condurre alla verginità primitiva di una nuova
costruzione architettonica delle masse o zone scultorie.
8. Che non vi può essere rinnovamento se non attraverso la
SCULTURA D'AMBIENTE, perché con essa la plastica si svilupperà, prolungandosi
potrà MODELLARE L'ATMOSFERA che circonda le cose.
9. La cosa che si crea non è che il ponte tra
l'INFINITO PLASTICO ESTERIORE e l'INFINITO PLASTICO INTERIORE quindi gli
oggetti non finiscono mai e si intersecano con infinite combinazioni di
simpatia e urti di avversione.
10. Bisogna distruggere il nudo sistematico,
il concetto tradizionale della statua e del monumento!
11. Rifiutare coraggiosamente qualsiasi
lavoro, a qualsiasi prezzo, che non abbia in sé una pura costruzione di
elementi plastici completamente rinnovati."
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