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1920 Manifesto del realismo
di Anton Pesver e Naum Gabo
?Come contribuisce l?arte all?attuale epoca della storia dell?uomo??
- ?Il mondo sconvolto dei cubisti, spezzettato dalla loro anarchia
intellettuale non può soddisfare chi, come noi, ha già realizzato la Rivoluzione
e sta edificando un mondo nuovo?-
-?L?attuazione delle nostre percezioni del mondo sotto forma di spazio e tempo è
l?unico fine della nostra arte plastica?
- ?Non misuriamo il nostro lavoro col metro della bellezza, non lo pesiamo col
peso della tenerezza e dei sentimenti. [?] con uno spirito esatto come un
compasso noi edifichiamo la nostra opera come l?universo conforma la propria,
come l?ingegnere costruisce i ponti, come il matematico elabora le formule delle
orbite.?
- ?Sappiamo che ogni cosa ha la sua immagine essenziale: la sedia, il tavolo, la
lampada, il telefono, il libro, la casa, l?uomo. Sono tutti mondi completi, coi
loro ritmi e le loro orbite. È per questo che nella creazione degli oggetti noi
togliamo loro l?etichetta del proprietario, del tutto accidentale e posticcia, e
lasciamo solo la realtà del ritmo costante delle forze insiste in essi.
- ?1. [?] nella pittura rinunciamo al colore [?]; è un?impressione esteriore e
superficiale; è un accidente che non ha nulla in comune con l?essenza più intima
dell?oggetto. Affermiamo che la tonalità della sostanza, cioè il suo corpo
materiale assorbente la luce, è l?unica realtà pittorica.?
- ?2. Rinunciamo alla linea in quanto valore descrittivo: nella vita non
esistono linee descrittive; la descrizione è un segno umano accidentale sulle
cose, non è tutt' uno con la vita essenziale e la struttura costante del corpo.
[?] Affermiamo che la linea vale solo come direzione delle forze statiche e dei
loro ritmi negli oggetti.?
- ?3. Rinunciamo al volume in quanto forma spaziale pittorica e plastica [?]
Guardiamo lo spazio? Che cos?è se non una profondità continuata? Affermiamo il
valore della profondità come unica forma spaziale pittorica e plastica.?
- ?4. [?] reintroduciamo nella scultura la linea come direzione e in questa
affermiamo che la profondità è una forma spaziale.?
- ?5. Rinunciamo alla delusione artistica radicata da secoli secondo cui i ritmi
statici sono gli unici elementi delle arti plastiche. Affermiamo che in queste
arti vi è il nuovo elemento dei ritmi cinetici in quanto forme basilari della
nostra percezione reale?.
- ?l?arte non deve rimanere un santuario per l?ozioso, una consolazione per il
disperato e una giustificazione per il pigro. L?arte dovrebbe assisterci
dovunque la vita trascorre e agisce: al banco, a tavola, al lavoro, in riposo,
al gioco, nei giorni feriali e in vacanza, a casa e nella strada, in modo che la
fiamma del vivere non si estingua nell?umanità.?
- ?L?oggi è del fatto. Ne terremo conto anche domani. Ci lasciamo dietro il
passato come una carogna. Lasciamo il futuro ai profeti. Per noi prendiamo
l?oggi?
ECostruttivismo
- storia dell'arte
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