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![]() Abbiamo provato a testare alcuni dei siti che in rete promettono facili guadagni ,spese telefoniche azzerate, diffusione del proprio sito,motori di ricerca,che spesso con il supporto di più o meno note testate specializzate su internet affermano cose mirabolanti. Il risultato è stato a dir poco scoraggiante, ma procediamo con ordine: 1) Segnalazione gratuita su 200 motori di ricerca in cambio dell'esposizione di un banner nella propria home page, ad oggi dell'avvenuta segnalazione non se ne ha traccia, alla nostra richiesta scritta di indicarci a quali motori fosse arrivata la segnalazione nessuna risposta. 2) Scambi banner in rapporto di 1 a 1, ( massiccia presenza del sito proponente lo scambio circa 2 banner su 3, sito che per altro non espone altri banner che i suoi...come farà a mantenere la proporzione 1 a 1... ?! ) risultato 3 click sul nostro sito dopo 1500 esposizioni. Scambio banner rapporto 2 a 1 maggiori informazioni generali, ma all'atto pratico scarsa o nulla visibilità offerta al proprio banner spesso in posizioni "ridicole" su pagine di passaggio o dinamiche 5 click dopo oltre 2000 esposizioni di cui "stranamente" 3 concentrati in poche ore. 3) Aziende che promettono collegamenti in internet a costi telefonici zero grazie ad un banner pubblicitario. Praticamente impossibile prendere la linea col numero 800......ma si paga lo scatto alla risposta perchè interviene la telecom a dire che il numero non è raggiungibile, in più rimane sullo schermo la pubblicità della ditta proponente ! 4) Società che promettono guadagni attraverso la diffusione di messaggi sul telefonino. per accedere si compila un questionario che sicuramente ha un valore di marketing, ma di messaggi sms e di guadagni per l'utente non ne abbiamo traccia ed invitiamo le società che svolgono questa attività parlando di centinaia di migliaia di iscritti a comunicarci quanti abbiano avuto un reddito superiore alle 20.000 lire al mese. Anche in questo caso le nostre e_mail per chiedere che fine avesse fatto il servizio sono rimaste inevase. 5) Società che dietro la compilazione di un minuziosissimo questionario personale promettono l'accesso al "gigantesco" ed innovativo businnes della pubblicità in diretta on line promettendo guadagni orari di gran lunga superiori a quelli raggiungibili con un onesto lavoro.( roba da mettere una segretaria a guardare gli spot e guadagnare ancora bene ! ) Dopo diversi mesi dalla nostra iscrizione il programma risulta ancora in beta test. Abbiamo scritto per richiedere almeno una data presunta per la fine dei test, e sulla base di quali sponsor si potesse promettere al pubblico un così elevato guadagno si parla di 42.000 lire orarie ( provate solo per esempio a moltiplicarle per 100.000 utenti ed avrete un esborso di 4.200.000.000 lirette orarie ) non abbiamo ovviamente ricevuto nessuna risposta. 6) Motori di ricerca che dietro iscrizione, comunicazione di relativa e_mail,nome cognome indirizzo e quant'altro, invitano a segnalare il proprio sito per l'inserimento. Qui il problema si fà spinoso e veramente complesso presentando differenti sfaccettature. Se da una parte c'è chi fà bene il proprio lavoro e registra prontamente ( nei limiti del possibile ) i siti segnalati altri motori anche di rilevanza internazionale non procedono alle registrazioni o comunque le rallentano a tempi biblici, su questo argomento invitiamo i nostri lettori a verificare dati alla mano l'ottima inchiesta svolta da Marta Lari su motori e portali. La realtà è che in questi database c'è di tutto un po' sparso in modo caotico non sufficentemente aggiornato e pilotato da meta tag inopportuni, o ruffiani posizionamenti ai primi posti che spesso non hanno senso ( c'è chi paga per questo). Comunque un dato sembra acquisito con certezza:a meno che il vostro nome o marchio non sia già famoso e pubblicizzato l'inserimento nei principali motori di ricerca non modifica di molto il flusso degli accessi,a tal punto che in molti casi dove le procedure di iscrizione siano lunghe ed incerte consigliamo di farne francamente a meno. A tale riguardo particolarmente negative sono le nostre impressioni su Licos che spesso non registra i siti (o come nel nostro caso dopo aver atteso circa 5 mesi con più di un sollecito dopo dieci giorni dalla registrazione il sito scompariva dalla registrazione...!?) Altavista dove il nostro sito risulta nella directory internazionale ma non è stato registrato in quella italiana...!? Supereva,Hot Bot,MSN che non ci hanno registrato nella directory pur riempiendoci di e-mail pubblicitarie...da evitare caldamente. I siti costruiti su tripod che non risultano registrati nella directory della stessa Tripod da almeno 10 mesi e che nella ricerca da Licos danno siti ormai vecchi di un anno come non esistenti. Un dato per tutti se esistono delle società che a pagamento possono garantirvi il posizionamento nelle prime pagine dei motori ai comuni mortali non resta che fare da riempitivo ed essere presenti per esempio alla pagina 43 della ricerca alla voce arte è come non esserci valutando che i più tenaci ricercatori non aprono più di tre o quattro pagine per voce ed il 90 per 100 si ferma alla prima.. Ma anche il riempitivo ha un limite critico ed i principali motori pur non rinunciando alle vostre visite (sono tutte esposizioni dei loro banner)hanno cominciato a perdere colpi sugli inserimenti
Tanto in cambio di questo" nulla " voi avrete comunicato dati ed indirizzi vi sarete collegati al loro sito per decine di volte avrete arricchito il loro database.
Vendita : il grande bluff della rete Allettati da dati mirabolanti di crescita sia degli utenti che del mercato sempre più persone si sono rivolte ad internet per il loro commercio sperando, come nella nota pubblicità televisiva di vendere le loro "caciotte" in Australia. Dopo quello dei pc il bluff si ripete anche con la rete si cerca di vendere un prodotto per quello che non è. Internet infatti è un ottimo sistema per far fruire informazioni e dati, ma non per vendere prodotti che non siano di larghissimo consumo e quindi già conosciuti da un eventuale acquirente. E sono dati quantomeno tendenziosi quelli forniti dalla miriade di riviste e pubblicazioni sorte per spiegarci quanto sia bello questo nuovo mercato. Ma quale mercato...ma quali acquirenti....ma quali affari....qui gli unici che guadagnano sono quelli che vendono i siti già confezionati e se ne avete acquistato uno aspettate di fare i conti ad un anno dalla messa in rete...vedrete che risultati ! Vendite vicine allo 0 poche centinaia o migliaia di visitatori scarsissimo interesse per il vostro prodotto. Siete un eccezione, avete avuto successo con un prodotto innovativo scriveteci saremo ben lieti di pubblicare qualcosa che ci smentisca. Comunque un dato è significativo in Italia sei siti gestiscono il novanta per cento del commercio in rete detto questo detto tutto. Conclusioni: Artemotore suggerisce di diffidare fortemente di tutte quelle SRL casomai con venti milioni di capitale e situate in sperdute provincie della penisola che promettono cifre e giri d'affari che non hanno nessun riscontro con la loro effettiva capacità economica e gestionale attuale e che sempre più spesso sembrano trovare degli espedienti per aggirare la legge sulla privacy. Se avessero realmente in mano "l'affare del secolo" come affermano pagherebbero pubblicità e promotori invece di perdere tempo e utili in virtuali catene di "sant'Antonio" che, alla fine dei conti servono solo a realizzare a costo zero una loro campagna pubblicitaria gratuita. Consigliamo comunque a chi voglia toccare con mano di inviare un e_mail con precise domande sul servizio ed attendere eventuale risposta prima di iscriversi a qualsiasi servizio comporti vantaggi apparentemente rilevanti. Che fine avrà fatto in internet la legge sul millantato credito...ma...comunque chi abbia delle risposte o delle precisazioni le dia saranno prontamente pubblicate su queste pagine. ARTEMOTORE.
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