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Contro la Venezia passatista
Noi ripudiamo l?antica Venezia estenuata e sfatta da voluttą secolari, che noi
pure amammo e possedemmo in un gran sogno nostalgico.
Ripudiamo la Venezia dei forestieri, mercato di antiquari falsificatori,
calamita dello snobismo e dell?imbecillitą universali, letto sfondato da
carovane di amanti, semicupio ingemmato per cortigiane cosmopolite, cloaca
massima del passatismo.
Noi vogliamo guarire e cicatrizzare questa cittą putrescente, piaga magnifica di
passato. Noi vogliamo rianimare e nobilitare il popolo veneziano, decaduto dalla
sua antica grandezza, morfinizzato da una vigliaccheria stomachevole ed avvilita
dall?abitudine dei suoi piccoli commerci loschi.
Noi vogliamo preparare la nascita di una Venezia industriale e militare che
possa rovinare il mare Adriatico, gran lago Italiano.
Affrettiamoci a colmare i piccoli canali puzzolenti con le macerie dei vecchi
palazzi crollanti e lebbrosi.
Bruciamo le gondole, poltrone a dondolo per cretini, e innalziamo fino al cielo
l?imponente geometria dei ponti metallici e degli opifici chiomati di fumo, per
abolire le curve cascanti delle vecchie architetture.
Venga finalmente il regno della divina Luce Elettrica, a liberare Venezia dal
suo venale chiaro di luna da camera ammobiliata. Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo
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