Su
proposta di María de Corral e Rosa Martínez, direttori della 51.
Esposizione Internazionale d'Arte, il Consiglio d'Amministrazione della
Fondazione la Biennale di Venezia, presieduto da Davide Croff, ha
attribuito il Leone d'oro alla
Carriera della 51. Esposizione all'artista statunitense
Barbara Kruger.Il Leone
alla Carriera a Barbara Kruger sarà consegnato
venerdì 10 giugno a
Venezia nel corso della cerimonia di premiazione della 51° Esposizione
presso il Teatro alle Tese dell'Arsenale, in cui saranno consegnati anche
tutti gli altri premi ufficiali: il Leone d'oro a un artista presente alle
mostre internazionali
L'esperienza dell'arte e
Sempre un po' più lontano, il Leone d'oro per la migliore
partecipazione nazionale, il Leone d'oro ad un artista giovane (under 35)
presente alle mostre internazionali. Nel corso della cerimonia di
premiazione sarà assegnato anche il Premio per la giovane arte italiana
2005, promosso dalla DARC - Direzione generale per l'architettura e l'arte
contemporanee e dal MAXXI - Museo nazionale delle arti del XX secolo.
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Biografia |
Biografy |
Nata a Newark (New Jersey,
USA) nel 1945,
Barbara Kruger lavora, dopo gli studi presso la Syracuse University
and Parsons School of Design, in svariati settori come la fotografia,
l'insegnamento, la scrittura critica, i progetti di arte pubblica e la
pubblicazione di libri. Tra le opere più importanti da lei realizzate, vi
sono il parco e l'anfiteatro all'aperto nel North Carolina Museum of Art a
Raleigh; la stazione ferroviaria di Strasburgo; il pavimento a mosaico del
Fisher College of Business nella Ohio State University di Columbus, Ohio.
Ha scritto sulla televisione, il cinema e la cultura per Artforum, Esquire,
The New York Times e The Village Voice. Vive a New York e a Los Angeles.
La sua opera esplora a partire dagli anni '70 fondamentali questioni
sociali e politiche attraverso i suoi caratteristici slogan, diventando
una delle interpreti più significative dell'arte femminista. La Kruger ha
iniziato la sua carriera come graphic designer, art director e
responsabile delle immagini per riviste e pubblicazioni: questa lunga
esperienza nel design è evidente nella sua opera, per la quale è
internazionalmente conosciuta. Usando la tecnica del montaggio, la Kruger
taglia e ingrandisce fotografie trovate nei più svariati contesti. Queste
immagini assumono un nuovo significato poiché vengono messe a fianco di
frasi sintetiche ed aggressive, una sorta di dichiarazioni che coinvolgono
lo spettatore nella lotta per il potere e il controllo di cui parlano
quelle scritte. Con un segno originale e definito, caratterizzato da
evidenti caratteri neri su sfondi bianchi o rossi, i suoi slogan
comunicano messaggi quali "Compro dunque sono" oppure "Il tuo corpo è un
campo di battaglia", per attaccare l'oppressione, l'ipocrisia e la
struttura di potere con cui gli uomini assumono ogni controllo. I suoi
testi mettono in discussione importanti temi sociali, sebbene siano
ripresi dalle riviste di larga diffusione che propagandano molti dei
concetti evidenziati in maniera ideologica dalle sue opere. Così come è
presente nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo, l'opera della
Kruger viene esposta anche nei luoghi pubblici, per esempio su tabelloni
pubblicitari, magliette, borse per la spesa, trasporti pubblici, biglietti
e libri, per rendere immediati e diffusi i suoi messaggi, aumentando il
loro impatto in termini di critica sociale e politica.
L'artista ha partecipato nel 1982 alla Biennale di Venezia e nel 1982 e
1987 a Documenta di Kassel, e alle edizioni 1985 e 1987 della Biennale del
Whitney Museum di New York.
Tra le numerose mostre personali, le principali si sono tenute nel 2000 al
Whitney Museum, nel 1999 al Museo d'Arte Contemporanea di Los Angeles e
nel 1983 all'Institute of Contemporary Art di Londra. |
Barbara Kruger was born in Newark, New
Jersey, in 1945. After attending Syracuse University, the School of Visual
Arts, and studying art and design with Diane Arbus at Parson?s School of
Design in New York, Kruger obtained a design job at Condé Nast
Publications. Working for Mademoiselle Magazine, she was quickly promoted
to head designer. Later, she worked as a graphic designer, art director,
and picture editor in the art departments at House and Garden, Aperture,
and other publications. This background in design is evident in the work
for which she is now internationally renowned. She layers found
photographs from existing sources with pithy and aggressive text that
involves the viewer in the struggle for power and control that her
captions speak to. In their trademark black letters against a slash of red
background, some of her instantly recognizable slogans read ?I shop
therefore I am,? and ?Your body is a battleground." Much of her text
questions the viewer about feminism, classicism, consumerism, and
individual autonomy and desire, although her black-and-white images are
culled from the mainstream magazines that sell the very ideas she is
disputing. As well as appearing in museums and galleries worldwide,
Kruger?s work has appeared on billboards, buscards, posters, a public
park, a train station platform in Strasbourg, France, and in other public
commissions. She has taught at the California Institute of Art, The School
of the Art Institute of Chicago, and the University of California,
Berkeley. She lives in New York and Los Angeles. |
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