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P
Paesaggio
» Dipinto
che ha come
soggetto uno scenario naturale.
Pala d'altare
» Grande tavola dipinta o scolpita situata sull'altare e spesso
inserita in una cornice architettonica; può anche essere un bassorilievo in
marmo o legno.
Paliotto
» Parte anteriore dell'altare, generalmente di marmo; può anche essere di
materiale prezioso come avorio o argento; in genere è decorato a intarsio o a
rilievo.
Palazzo
» Grande costruzione civile destinata a dimora signorile o a sede di
edifici pubblici.
Pario »
Tipo di marmo proveniente dall'isola di Paro, di color avorio e grana
sottile; era usato nell'antichità.
Pastello
» Tecnica
pittorica che si
basa sull'uso di matite di pasta grassa (dette appunto pastelli) con cui si
ottiene un colore morbido e sfumato.
Pastiglia
» Impasto di gesso e colla usato anticamente per la decorazione di
oggetti e mobili con motivi a bassorilievo.
Pennacchio
» Elemento architettonico a forma di triangolo concavo. Serve da
raccordo angolare tra una struttura a pianta quadrata e la calotta della
cupola.
Pianta »
Disegno di un edificio, di una sua parte o di un elemento architettonico in
sezione orizzontale.
Pigmento
» Sostanza colorante, vegetale, animale o minerale. Dalle mescolanze con
vari leganti si ottengono diversi tipi di colori.
Pilastro
» Elemento
architettonico di
sostegno, a sezione circolare, quadrangolare, poligonale, cruciforme, a
fascio.
Pinacoteca
» Raccolta, in genere pubblica, di dipinti. Nell'antica Grecia era la
sala del santuario in cui si trovavano gli ex-voto alla divinità.
Pinnacolo
» Elemento architettonico a forma di piccola torre con cuspide, posto
al vertice di un edificio, di un contrafforte.
Piramide
» Edificio sepolcrale tipico della civiltà egiziana. A base quadrata, con
quattro facce laterali triangolari lisce o a gradoni.
Placcaggio
» Tecnica con cui anticamente si realizzavano le vetrate. Consiste
nella sovrapposizione di lastre di vetro dalle dimensioni ridotte e di
diversi colori; in questo modo le vetrate somigliavano a mosaici
trasparenti.
Plastilina
» Materiale
plastico, di vari
colori, composto di zinco, zolfo, cadmio, cera ed olio; si utilizza per
modellare.
Policromo
» Costituito di vari colori.
Polimaterico
» Costituito di materiale diversi.
Polittico
» Dipinto o rilievo formato da tre o più pannelli incernierati fra
loro.
Porcellana
» Varietà di ceramica di origine cinese, costituita di una pasta
compatta e lucida con riflessi madreperlacei ottenuta dal miscuglio di
cadmio, feldspato, quarzo.
Portale
» Porta
esterna, particolarmente
ampia, di una chiesa o di un palazzo.
Portico
» Struttura architettonica con colonnato, in genere all'esterno e al
piano terreno di un edificio. Può avere anche solo una funzione decorativa.
Presbiterio
» Spazio intorno all'altare riservato al clero e separato da transenne
o balaustre dal resto della chiesa.
Prospettiva
» Rappresentazione di una figura tridimensionale su di un piano, da un
certo punto di vista, in modo che osservandola si riceve la stessa
impressione che la figura reale dà all'occhio.
Prospetto o
alzato » Rappresentazione grafica, disegno dall'esterno
di un edificio, di un solido, ecc. in proiezione ortogonale; sta anche a
significare la parte frontale di un edificio.
Protiro »
Nell'architettura romanica
piccolo atrio posto
davanti al portale di una chiesa, chiuso nella parte superiore da una volta e
sorretto anteriormente da due colonne.
Pulpito
» Struttura architettonica in pietra o marmo a pianta in genere
poligonale destinato, nelle chiese cristiane, al predicatore. Può essere
autonomo o addossato ad una colonna, fuori del presbiterio.
Pulvino
» Elemento a forma di tronco di piramide rovesciata, posto tra il
capitello e l'imposta dell'arco. È spesso decorato a traforo.
Puntasecca
» La puntasecca è una tecnica di incisione su lastra di rame. Si
utilizza uno strumento con una robusto ago d'acciaio o una punta di diamante
(detto puntasecca) per tracciare, quasi verticalmente rispetto alla lastra,
il disegno. Si possono ottenere solchi sottili, superficiali o profondi a
seconda della pressione esercitata, ed anche sbavature o barbe che aumentano
gli effetti pittorici dell'incisione. La puntasecca risulta più duttile del
bulino (che fa solchi più larghi e netti) ma non altrettanto capace di
sfumature come l'acquaforte. Si ottengono poche tirature da una lastra di
rame incisa a puntasecca, perché le fragili barbe vengono presto schiacciate
dalla pressa. Se l'acciaiatura della lastra avviene per elettrolisi si
possono avere tirature più numerose. Originariamente la puntasecca veniva
adoperata per integrare le incisioni a bulino; spesso è stata abbinata
all'acquaforte.
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