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A
Abaco
» Una lastra quadrata che
costituisce la parte superiore del capitello dorico e ionico.
Su di essa poggiano direttamente l'architrave o l'arco (dal greco ábax,
«tavoletta», latino abacus).
Abbozzo
» Prova, esecuzione in forma sommaria
o parziale di un soggetto come primo studio di un
lavoro artistico.
Abside »
Struttura architettonica a forma di nicchia semicircolare o poligonale
sormontata da volta a quarto di sfera, detta conca o catino. Già usata
nell'architettura romana, si trova normalmente nelle basiliche paleocristiane a
conclusione della navata centrale e talvolta anche di quelle laterali (dal
greco hapsís, hapsídos, latino absis, abdisis).
Acanto
» Elemento decorativo
del capitello corinzio, ispirato in forma stilizzata, alle grandi foglie
dell'omonima pianta (dal greco ákanthos, «spina», latino acanthus).
Accademismo
» Dal romanticismo in poi il termine sta ad indicare
in senso spregiativo l'applicazione
pedantesca delle norme insegnate nelle Accademie di Belle Arti, senza nessuna
libertà inventiva e quindi senza creatività e prive di valore sul piano artistico. Nel
campo delle arti visive è sinonimo di scolasticismo.
Acquaforte
» L'acquaforte è una tecnica incisoria nella quale il disegno viene
inciso su una lastra di rame mediante acido citrico (anticamente chiamato
"acqua forte"). La lastra, precedentemente ricoperta di un sottile strato di
vernice grassa resistente all'acido, viene incisa dal disegnatore con una
punta d'acciaio fino a giungere al rame. Successivamente si passa alla
"morsura": la lastra viene immersa in una soluzione di acido nitrico e acqua
che intacca le parti scoperte, lasciando intonse quelle su cui c'è la
vernice. Questa viene poi tolta, per passare alla fase dell'inchiostratura e
della stampa. L'acquaforte si differenzia dall'incisione a bulino su lastra
metallica per la naturalezza delle linee che dà effetti simili a quelli di un
disegno a matita o a penna.
Acquatinta
»
Tecnica di incisione su lastra di metallo,
analoga all'acquaforte, ma in cui la lastra, prima di essere incisa e poi
immersa nell'acido, viene cosparsa di una polvere protettiva granulare, che
conferisce alla stampa così ottenuta un delicato effetto di chiaroscuro.
Acquerello
» Tecnica pittorica che consiste nello stendere, con un pennello,
colori stemperati in acqua, su carta o stoffa. Consente di ottenere effetti
di trasparenza.
Acropoli
» Parte alta delle città greca; in origine luogo fortificato, divenne in
seguito sede degli edifici più importanti della polis (città).
Acroterio
» Elemento decorativo
in pietra o terracotta, costituito da una scultura a tuttotondo posta su un
basamento; è collocato al vertice o agli angoli del frontone, o lungo la
linea di colmo del tetto, nel tempio greco, etrusco e romano.
Adigraf
» Materiale plastico, in lastre sottili, particolarmente facile da
usare nell'incisione. AEROPITTURA
L'aeropittura
» è un'espressione del Futurismo, che la celebrò
con un apposito Manifesto, edito nel 1929. Da principio aveva un'accezione
generica di esaltazione del volo e della vita aerea; poi, alla Biennale di
Venezia del 1926, l'aeropittura assunse il carattere di formulazione plastica
spaziale con elementi figurativi casuali e contrapposizione di piani in
movimento. Eloquenti manifestazioni di aeropittura sono la decorazione
dell'aeroporto di Ostia, realizzata da G. Dottori nel 1929, e il dipinto La
candela sull'aeroporto di T. Crali.
L'affiche
» era il manifesto stampato, affisso in luogo
pubblico per reclamizzare o un prodotto, o un evento, o uno spettacolo. A
partire dalla fine dell'Ottocento assume una sua dignità artistica per gli
stretti contatti con i movimenti artistici d'avanguardia, di cui divulga in
maniera immediata ed estremamente comunicativa contenuti e forme, fino a
diventare parte della moderna pubblicità. Il periodo d'oro dell'affiche è
legato all'art nouveau, quando artisti di altissimo livello si impegnano
nella realizzazione di questi stampati, facendone vere e proprie opere
d'arte. Vanno citati almeno i nomi dei francesi J. Chéret, A. Mucha, H.
Toulouse-Lautrec; degli italiani M. Dudovich, F. Laskoff; dei tedeschi Gaigg,
Wagulo; degli inglesi J. de Holden Stone, H. Dudley e dei polacchi J. Palka e
Lipinski.
Affresco
» Pittura eseguita sull'intonaco ancora fresco di una parete: il colore
ne viene incorporato e conservato per un tempo illimitato.
Ageminatura
» Lavorazione a
incastro dei metalli, ottenuta mediante fili o laminette (d'oro, d'argento o
di rame rosso) battuti a freddo e incastrati in solchi o incavi effettuati su
un altro metallo (dall'arabo agiam, «trattamento orientale»). La
tecnica è detta anche damaschinatura dalla città di Damasco.
Aggettare
» Si dice di elementi architettonici o scultorei sporgenti in avanti.
Altorilievo
» Figure scolpite che emergono con molta evidenza (per più della metà
del loro spessore) da una superficie piana.
Ambiente
» Particolare aspetto
della realtà, riferito alla natura e alla vita organizzata dell'uomo.
Ambone
» Pulpito, posto a sinistra o a destra dell'altare, per la lettura
dell'Epistola e del Vangelo.
Anfiteatro
» Costruzione romana a pianta circolare o più comunemente ellittica,
derivata dall'unione di due teatri e destinata a vari spettacoli (lotta di
gladiatori, caccia ad animali feroci, battaglie navali, ecc.).
Antefissa
» Elemento ornamentale
in terracotta posto lungo la linea di gronda di un edificio classico per
nascondere il vuoto delle tegole terminali.
Arabesco
» Decorazione
a linee intrecciate e complesse, dapprima usata per lo più dagli Arabi (da
cui il nome) e poi ampiamente diffusa.
Arazzo »
Tessuto di lana o di seta, raffigurante soggetti propri delle pitture. Il
nome deriva da Arras, città francese, uno dei più importanti centri di
produzione di tale tessuto.
Arcaico
» Termine
riferito a manifestazioni artistiche più antiche rispetto ad altre recenti.
Archeologia
» Scienza che studia le cose antiche attraverso i «reperti» (o
ritrovamenti) che riguardano le arti, gli usi o costumi, le attività
dell'uomo.
Archetti pensili
» Motivo ornamentale fatto da una sequenza di piccoli archi sporgenti
dal muro, presenti nelle costruzioni romaniche.
Architettura
» È
l'arte dello spazio, cioè l'arte di costruire soprattutto spazi interni
destinati a essere «vissuti» dall'uomo secondo le sue varie esigenze.
Architrave
» Elemento architettonico orizzontale, posto su colonne o pilastri.
Arco
» Elemento architettonico a linea curva, formato da elementi detti
conci e sostenuto da colonne, pilastri o pareti. La linea curva può
essere continua (arco a tutto sesto), spezzata al vertice dell'arco (arco
a sesto acuto). Se l'arco collega due sostegni ad altezza diversa si
definisce rampante.
Arriccio
» Strato sottile di malta disteso sopra l'intonaco in preparazione
dell'affresco.
Arti
maggiori » Secondo una definizione ottocentesca: architettura,
pittura e scultura.
Arti
minori » Secondo una definizione ottocentesca: tutte le forme
di artigianato e di arte decorativa.
Art Déco » è una manifestazione artistica affermatasi
nell'Esposizione delle arti decorative di Parigi del 1925 (viene infatti
anche chiamata Stile 1925). Deriva dall'Art nouveau di cui però rifiuta le
sinuosità e le formule lineari naturalistiche, prediligendo il geometrismo e
l'essenzialità delle forme e delle composizioni. Con Art déco ci si riferisce
non solo ai singoli prodotti della arti decorative di quel periodo ma al
gusto che si afferma nel primo dopoguerra, soprattutto in Francia e in
Austria, per poi spegnersi con la crisi del 1929. Agli inizi dell'Art déco si
collocano la Compagnie des arts français Suë et Mare, l'opera di ebanisti
come Ruhlman e Rateau, il nuovo indirizzo preso dai laboratori viennesi (Wiener
werkstatte) diretti dall'architetto J. Hoffmann. In Italia l'Art déco si
sviluppa grazie all'opera di fervidi creatori quali G. Ponti, D. Cambellotti,
T. Lancia, G. Balsamo Stella, le cui opere sono conosciute nelle Esposizioni
di arti decorative che si svolgono a Monza ogni due anni.
Art nouveau » Con Art Nouveau ci si riferisce ad un vasto
movimento artistico che ha coinvolto molti paesi europei e gli Stati Uniti,
tra fine Ottocento e primo Novecento. Viene chiamato in modi differenti:
Liberty o stile floreale in Italia, Modern style in Gran Bretagna, modernismo
in Spagna, Jugendstil in Germania, Sezessionstil in Austria. Comune è la
reazione all'arte accademica e storica, contro la quale si afferma la forza
vitale di un'arte che trae la propria ispirazione direttamente dalla natura.
Da qui deriva l'estetica naturalistica dell'art nouveau, il linearismo
raffinato, la ricerca decorativa da applicare e questo è uno degli aspetti
più interessanti in campo architettonico, uno dei più vitali non in modo
circoscritto ma tale da coinvolgere in un unico e organico progetto
decorativo tutte le parti, senza soluzione di continuità tra l'interno e
l'esterno dell'edificio. I principali protagonisti dell'art nouveau sono in
pittura A. Beardsley, G. Klimt, J. Toorop, F. Khnopff, F. Hodler; in
architettura V. Horta, A. Van de Velde, J. Hoffmann, H. Olbrist.
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