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Le riviste specializzate e l'informazione sul web Nel
numero 56 del gennaio 2002 della rivista go!online internet magazine un articolo
relativo al sito del mese ha colpito la nostra attenzione e non solo.Veniva
infatti recensito ske-net a quanto scritto dal redattore "il primo motore
di ricerca per lo spettacolo"al di là delle notizie pubblicate sulla
quantità di accessi giornalieri tutti da dimostrare quello che ci ha
maggiormente colpito è la superficialità con cui vengono pubblicate a mezzo
stampa primogeniture tutt'altro che reali.(il sito nasce infatti a gennaio 2001
per sua stessa affermazione) Basta infatti collegarsi con un
qualsiasi motore di ricerca generalista per scoprire che di motori più o meno specialistici
nel campo dell'arte e dello spettacolo ne esistono almeno 5 in Italia per non parlare dei
portali.
Artemotore
il nostro sito è uno di questi motori specializzati con tanto di form di
ricerca interna, esiste da tre anni (è presente su quasi tutti i sistemi
di
ricerca ed ha l'onore di essere collegato nei link di più di un ambasciata e
in molti siti specialistici e non) ma, pur avendo registrato migliaia di artisti, siti ed
avvenimenti nel mondo dell'arte e dello spettacolo non si è mai sognato di
affermare di essere il primo.
La qualità del motore di ricerca
ske-net non è in discussione e siamo certi che chi può pagarsi uffici
stampa e partecipazioni allo SMAU01 abbia fatto un buon lavoro, questo però non
autorizza affermazioni di primogenitura nel settore spettacolo o dell'arte.
Non solo, l'articolo pubblicato tende a far pensare
che il sito abbia 7.300.000 contatti annui !? Noi abbiamo seri dubbi e crediamo
che il dato di 20.000 contatti giornalieri, se reale, non sia una media ma un
semplice picco dovuto a qualche forma promozionale.
Prima di scrivere questo articolo abbiamo
utilizzato Ske-net verificando che nella sezione annunci economici gratuiti
degli utenti (che ha nostro personale giudizio è indicativa per valutare
il reale traffico di un sito) sono presenti poco più di una trentina di
annunci...e che il sito in questione è mal posizionato nella ricerca web con
motori tradizionali, che dire di più.
Non vogliamo essere superficiali nei giudizi,
Artemotore è povero, ricco di spirito, ma poco significativo in
termini economici,ciononostante siamo presenti e schierati ed essere di parte in questo caso
vuol dire non veder calpestata la realtà dei fatti da chi in modo
"prepotente": è superficiale nelle dichiarazioni sminuendo in questo modo l'operato
ed il lavoro altrui.
Arte e mezzi di comunicazione di massa
L'intervento pesante dei mezzi di comunicazione di massa nel mercato dell'arte sta sconvolgendo un mercato da troppi anni
stantio e loffio.
Quadri, antiquariato, arte ed anche critici prestigiosi sono ormai a portata di telefono trasmissioni televisive d'arte raggiungono già molti paesi grazie ai satelliti ed ancora ci attende la vera rivoluzione di internet che porterà alla globalizzazione dei vari mercati. Quali saranno i prezzi da pagare e chi detterà le regole di questo "nuovo mercato internazionale".
Sarà tutto nelle mani di strane "catene di montaggio dell'arte"che grazie all'intervento di mirate pubblicazioni e di abili venditori televisivi per cui troppo spesso anche un prodotto modesto assurge a capolavoro assoluto purchè sia pubblicato, autenticato ed in vendita
rateale o sarà possibile dirigere il gusto degli acquirenti in valutazioni più assennate legate alla reale qualità e rarità delle opere.
Noi pensiamo che nel mondo attuale e nel medio termine vinceranno le proposte dei mass media supportate dallo strumento televisivo ed investimenti miliardari mentre la "qualità" , la ricerca e la rarità saranno appannaggio di una più ristretta fascia di collezionisti rare mosche bianche che forse troveranno il loro strumento di comunicazione privilegiato proprio grazie alla rete.
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Hollywod contro l'Europa
Uno scontro di civiltà oppone l'Europa agli Stati Uniti. Claude Autant-Lara se ne rende conto fin dai primi anni Trenta, quando a Hollywood è involontario complice dei piani di occupazione del nostro immaginario collettivo. Regista poi di capolavori come Il diavolo in corpo, La traversata di Parigi e La ragazza del peccato, si oppone nelle fila della
Cgt, il sindacato comunista, agli accordi che spalancano il mercato francese alle
majors. Eletto nel 1989 al parlamento si Strasburgo, nel discorso di apertura dei lavori, come decano, lancia un appello contro la colonizzazione culturale americana, ma quasi tutti i parlamentari europei abbandonano l'aula: non vogliono ascoltarlo perché l'ha candidato Le Pen. Dimenticato, Autant-lara muore nel 2000.
Quale sia stato il ruolo del Cinema nella diffusione dei modelli culturali (e nella creazione del consenso) per tutto il corso del XX Secolo è qui superfluo sottolineare. Ma il motto col quale Maurizio
Cabona, critico cinematografico del Giornale e fine intellettuale accompagna questo suo ultimo lavoro (Hollywood contro l'Europa) offre certo l'occasione a molte coinvolgenti considerazioni. Tanto più interessanti se riferite al grande regista francese Claude
Autant-Lara, morto centenario (ed emarginato) nel 2000, che della cultura e della cinematografia europea fu strenuo sostenitore e testimone.
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Pedofilia e perdonismo: la violenza sui minori è una malattia ?
Il mondo moderno sempre più schizzofrenico nella sua inarrestabile marcia verso un improbabile progresso sociale ci fornisce un ulteriore spunto di indagine per verificare lo stato di caos che regna a livello giuridico e morale in tutte le trasmissioni di informazione e nello stesso corpo giuridico dello stato.
Si è infatti passati da motivazioni di disagio sociale (per altro in alcuni casi valide attenuanti) all'indicazione della pedofilia come malattia e come tale non punibile penalmente.Cercando così di aggirare le maglie della legge evitando la punizione e scavallando bellamente dal ruolo di aguzzini a quello di vittime.
Queste forme di perdonismo sono ingiustificabili e dannose sia per la struttura giudiziaria che per le vittime.
Infatti, premessa la pericolosità sociale innegabile di questi soggetti che da sola basterebbe a giustificare un isolamento dal consesso civile, dobbiamo chiarirci il significato ed il ruolo della malattia.
Per noi malato è colui che riconosce il suo stato come non normale e chiede al consesso sociale di aiutarlo a guarire prima di causare un danno e non dopo, di fronte all'esistenza di una pena carceraria.Se il pedofilo non fosse in grado di verificare da solo il suo stato di devianza ci troveremmo comunque di fronte ad una grave forma di malattia mentale tale da non far riconoscere al soggetto la gravità dei suoi gesti ed in ogni caso riconducibile ad una forma di privazione della libertà in modo assoluto e permanente in quanto pericoloso per se e per gli altri.
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...Ma l'Italia è ancora un paese democratico...?
Le recenti elezioni ci offrono uno stimolo per verificare una domanda difficile:
l'Italia culla della cultura è realmente uno stato democratico o ne ha solo la parvenza ?
Giustizia , difesa del territorio e sanità, tre dei cardini fondamentali della democrazia, possono eufemisticamente essere dichiarati traballanti grazie a scadenze dei termini, processi decennali, invasione silenziosa e quasi autorizzata di un paese già densamente popolato,assistenza negata,errori burocratici, mancanza assoluta di responsabilità oggettive nelle strutture pubbliche,impossibilità del cittadino di far valere le proprie ragioni.
Ma con le scorse elezioni si è veramente travalicato il limite.
E' francamente difficile non pensare alla volontarietà ed al dolo quando strutture certo ben attrezzate per fare facili conti determinano che 15 ore sono sufficenti per far eseguire una votazione in alcuni comuni di ben 5 schede a circa mille elettori a seggio.
Quindici ore sono 900 minuti il che vuol dire che razionalizzando le presenze ,e prevedendo una quantità di astenuti pari al 10%
si ha un minuto a testa per:
A) accesso al seggio
B) riconoscimento
C) consegna delle schede
D) apertura votazione e chiusura delle schede
E) riconsegna delle schede e della matita
F) ritiro dei documenti e timbro
Al ministero devono certo essere abituati ad incredibili prestazioni lavorative se pensano che questo ritmo possa essere mantenuto per 15 ore continuative da personale non addestrato e mal pagato e da elettori spesso in difficoltà con sigle e preferenze, ma forse questi straordinari amministratori ed indefessi lavoratori sono gli stessi che hanno previsto 30.000 domande
per i permessi di soggiorno lo scorso anno contro le 300.000 presentate o che pensavano di avere 50.000 persone a piazza del Popolo per l'ultimo dell'anno e si sono trovati a fare i conti con oltre mezzo milione di persone annodate che hanno impiegato più di dieci ore per tornare a casa fortunatamente senza danni.
Simili errori sono praticamente inammissibili, ma nessuno ha pensato di presentare le Sue dimissioni , l'indagine a tutti i livelli promessa dal Ministro è tutt'ora una promessa e crediamo che tale rimarrà (una facile previsione)anzi è di questi giorni la notizia che si stà scaricando la colpa su degli incolpevoli presidenti di seggio; è proprio alla luce di questi fatti ed alla considerazione che in queste elezioni era necessario raggiungere un quorum che ci sorge il dubbio "che in modo subdolo e certo ai confini della legalità qualcuno abbia tentato di non far votare gli Italiani".
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Energia elettrica a basso prezzo...no grazie!?
L'energia elettrica in Italia è una delle più care del mondo in questi giorni una società francese ha tentato di farcela pagare di meno penetrando nel nostro mercato,ma è stata prontamente respinta per decreto fra l'altro avvallato da tutti.
Alcune domande nascono spontanee:
A) Perchè nell'affare telefonini dove si è creato un mancato guadagno di 40.000 miliardi un vero record di cui stranamente più nessuno parla (ed anzi il responsabile ci opprime con la sua nuova pubblicità per quella i soldi ci sono) non si è agito con la stessa fermezza...?
B) Non vi pare strano che quando a guadagnare sono 5 mega aziende lo stato sia impotente e quando a guadagnarci potrebbero essere le nostre povere tasche si possa agire prontamente per decreto.
C) Non sarà mica che la gente non paga le società invece.....?!
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