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E
CUBISMO
Rivoluzionario
metodo pittorico creato da Pablo Picasso e George Braque nella prima
decade del ventesimo secolo.
Grazie allo studio ed alla volontà di Picasso e
Braque, vennero gradualmente formandosi i principi fondamentali del cubismo,
primo fra tutti quello della rinuncia alla rappresentazione diretta degli
oggetti che vanno ricostruiti, dopo essere stati scomposti negli elementi
costituitivi, mediante un'operazione per cui la pittura, abbandonata la fase
meramente "riproduttiva" si appropria dei metodi
della scienza e diviene strumento conoscitivo rivolgendosi direttamente
all'intelletto, senza passare attraverso lo stadio delle impressioni di natura
essenzialmente fisica. Il pittore cubista quindi cerca di rappresentare
simultaneamente sulla tela diversi aspetti del medesimo oggetto, ovvero ciò che
conosce dall'oggetto stesso, piuttosto che l'immagine che gli giunge attraverso
l'organo visivo.
Teorico del movimento cubista fu Guillaume Apollinaire che lo definì "arte di
concezione".
Sebbene possa sembrare astratta e geometrica,
l'arte cubista in realtà rappresenta oggetti reali svolti sulla tela in
modo da mostrare simultaneamente i diversi lati di una forma osservati da
più punti di vista. Invece di creare l'illusione di un oggetto nello
spazio, obiettivo di tutti i pittori dal Rinascimento in poi, il cubismo
sviluppa gli oggetti nei termini bidimensionali della tela.
Questa novità
diede origine a uno straordinario riassestamento dei rapporti tra forma e
spazio che cambiò per sempre il corso dell'arte occidentale.
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