Movimenti artistici Minimalismo L'arte minimalista o minimal art è
ridotta all'essenzialità;
è puramente astratta, oggettiva e anonima
E
MINIMALISMO
Tendenza pittorica e scultorea sviluppatasi principalmente negli Stati Uniti
durante gli anni Sessanta e Settanta. Il termine venne usato per la prima volta
dal filosofo dell'arte inglese Richard Wollheim nel saggio intitolato appunto
"Minimal Art".
Come implicito nella definizione, l'arte minimalista è ridotta all'essenzialità;
è puramente astratta, oggettiva e anonima, libera da decorazioni superficiali o
gesti espressivi. Pittura e disegno minimalisti sono monocromatici, spesso
tracciati su griglie e matrici di origine matematica, eppure in grado di evocare
il senso del sublime e di stati esistenziali.
Gli scultori si servono di procedimenti e materiali industriali, come acciaio,
perspex, tubi fluorescenti, per ottenere forme geometriche, spesso prodotte in
serie. Tali sculture non puntano tanto sulla perfezione visiva, quanto
sull'esperienza di un contatto fisico con l'osservatore.
Il minimalismo può essere considerato una reazione all'espressionismo astratto,
tendenza dominante nell'arte moderna fino agli anni Cinquanta.
Robert Morris nato nel 1931 a Kansas City (Missouri) è
riconosciuto dalla critica come uno dei più importanti artisti della scena
internazionale attuale.
Nella sua opera che, al pari dei suoi numerosi scritti, ha largamente
contribuito alla definizione dell'arte minimale e concettuale, l'artista ha
utilizzato tutti i mezzi espressivi che l'arte mette a disposizione: scultura,
disegno, pittura, ma anche film, video, installazioni, performance,
costruzioni ambientali (earthworks o land art).
Numerosi musei hanno ospitato mostre di sue opere, tra cui New York, Whitney
Museum of American Art, 1970 1980 1986, e Washington, DC's Corcoran Gallery of
Art Nel 1990.
Nel 1994, il Solomon R. Guggenheim Museum, New York, ha organizzato una grande
retrospettiva sul lavoro dell'artista, che è stata presentata anche al
Deichtorhallen di Amburgo ed al Musée National d'Art Moderne di Parigi.
L'artista vive a New York City e Gardiner, New York.
Beta version Robert Morris was born in 1931 in Kansas City (Missouri) is recognized by
critics as one of the most important artists of the current international scene.
In his work, like many of his writings, has largely contributed to minimal and
conceptual art, the artist has used all means of expression that art provides:
sculpture, drawing, painting, but also film , video, installations, performance,
environmental constructions (earthworks or land art).
Numerous museums have hosted solo exhibitions of his work, including New York's Whitney Museum of American Art in 1970, the Art Institute of Chicago in 1980,
the Chicago Museum of Contemporary Art in 1986, and Washington, D.C.'s Corcoran
Gallery of Art in 1990. In 1994, the Solomon R. Guggenheim Museum, New York,
organized a major retrospective of the artist's work, which traveled to the
Deichtorhallen in Hamburg and the Musée National d'Art Moderne in Paris. The artist lives in New York City and Gardiner, New York.
-Box with
the Sound of Its Own Making (1961), Card File (1962) e
Self-Portrait (EEG) (1963) con le quali Morris interpreta in modo inedito la
lezione dell'estetica duchampiana ed apre la via alle investigazioni dell'arte
concettuale.
-Mirrored Cubes (1965), una delle opere centrali del minimalismo, che
contiene in sé le premesse del suo superamento.
-Mirror Film (1969) qui avviene la transizione che segna l'interesse
dell'artista per l'immagine in movimento e per il paesaggio.
-Threadwaste (1968)
-Portland Mirrors (1977)
-American Beauties & Noam's Vertigo (2002), dove ricompaiono cinema e
proiezione.