- Per amor venne in furore e matto, / d'uom che sì saggio era
stimato prima.
- Quel che l'uom vede, Amor gli fa invisibile, / e l'invisibil fa
vedere Amore.
- Se, come il viso, si mostrasse il core.
- Corrò la fresca e matutina rosa, / che, tardando, stagion
perder potria.
- Piccola ma sufficiente per me, non soggetta a nessuno, /
decorosa, e comprata col mio denaro.
- In casa mia sa meglio una rapa... che all'altrui mensa tordo,
starna o porco.
- Natura il fece, e poi ruppe la stampa.
- Forse era ver, ma non però credibile / a chi del senso suo
fosse signore.
- Io credea e credo, e creder credo il vero.
- Che l'uomo il suo destin fugge di raro.
- Le donne son venute in eccellenza / di ciascun'arte ove hanno
posto cura.
- Che non è soma da portar sì grave, come aver donna, quando a
noia s'have.
- Non si può vivere con questa peste [le donne], né senza!
- A donna non si fa maggior dispetto / che quando o vecchia o
brutta le vien detto.
- Ecco il giudicio uman come spesso erra!
- Ch'a donna non si fa maggior dispetto, / che quando o vecchia o
brutta le vien detto.
- Più tosto che arricchir, voglio quïete.
- Che sarebbe pensier non troppo accorto, / perder duo vivi per
salvar un morto.
- ... più tosto ch'esser servo / torrò la povertade in pazïenza.
- Alcun non può saper da chi sia amato, / quando felice in sulla
ruota siede; / però che ha i veri e i finti amici a lato, / che
mostran tutti una medesma fede. / Se poi si cangia in tristo il
lieto stato, / volta la turba adulatrice il piede; / e quel che di
cor ama, riman forte, / ed ama il suo signor dopo la morte.
- Ingiustissimo Amor, perché sì raro / corrispondenti fai nostri
desiri?
- A chi in amor s'invecchia, oltr'ogni pena, / si convengono i
cippi e la catena.
- Chi mette il piè sull'amorosa pania, / cerchi ritrarlo, e non
v'inveschi l'ale: / ché non è in somma amor, se non insania, / a
giudizio de' savi universale; / e se ben come Orlando ognun non
smania, / suo furor mostra a qualch'altro segnale. / E quale è di
pazzia segno più espresso / che, per altri voler, perder se stesso?
- Natura il fece, e poi roppe la stampa.