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Un modo originale e personalissimo di fare filosofia. Ermanno Bencivenga
Teoria del linguaggio e della menteTraduzione di Giuseppina Malinverni «Temi 106 », formato 11 /19, pp.160, L.26 000
Il contenuto Lo stile brillante del saggista è al servizio di un pensiero iconoclastico che contesta gli assunti fondamentali degli approcci analitici a questi argomenti, introducendo discussioni sull ?educazione, il coraggio, il dolore, il tempo e la storia, l ?individualità, la soggettività e l ?oggettività, la realtà, i fatti, l ?empiria, il potere e la trasgressione, il silenzio, il pubblico e il privato, il gioco: tutti temi che risultano parte integrante del nostro pensiero sul linguaggio, anche se non certo di una teoria «pura » del linguaggio.. Richiamandosi alle trasgressioni di Nietzsche e di Wittgenstein, appropriandosi dello stile aforistico del Tractatus, Bencivenga offre un modo originale e personalissimo di fare filosofia: «Secondo la teoria, è esattamente così che dovrebbero stare le cose: se quello che dico non suonasse strano, non avrebbe importanza ? non ci sarebbe alcun motivo di dirlo. È importante perché sembra strano;
perché sembra che sia quasi impossibile a dirsi [...]
Solo di quanto non si può parlare non si deve
tacere ».
L ?autore Per la Bollati-Boringhieri
ha pubblicato:
Presso altri editori:
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