|
|
|
|
Area Utenti
Sei nuovo? Registrati
|
Artisti >
Catalogo Pittori B
> Andrea Benetti
Galleria opere dell'artista
Biografia
Musei e Collezioni Rinaldi–Paladino Art Museum Foundation, presso Banca del Gottardo (Lugano – Svizzera) – L’Art Museum Foundation Rinaldi–Paladino ha acquisito il dipinto “Strane percezioni” – Olio e caffè su tela, cm 70 x 50, (2008); Museo di Arte Contemporanea Italiana in America – Cancelleria dell’Ambasciata d’Italia (San Josè – Costa Rica) - Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto “Giochi d'infanzia” – Olio e karkadè su tela, cm 60 x 40, (2008); Pinacoteca Amedeo Modigliani (Follonica – Italia) – Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto “Il ciclo della vita” – Tecnica mista su legno, cm 65 x 100, (2005); Museo di Arte Contemporanea - Fondazione Nazionale Logudoro Meilogu (Banari – Italia) - Acquisizione del dipinto “La porta del Paradiso” – Olio e caffè su tela, cm 50 x 50, (2008); Pinacoteca Silvestro Lega (Modigliana - Italia) - Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto “Il bimbo e la lucertola” – Olio e caffè e acrilico su tela, cm 30 x 20, (2007); Collezione Facchini – La Fenice et des Artistes – (Venezia – Italia) Acquisizione del dipinto “Tesi opposte” – Olio e caffè su tela, cm 40 x 40, (2008); Ambasciata d’Italia in Nuova Zelanda per il costituendo Museo di Arte Contemporanea Italiana a cura di S.E. l’Ambasciatore Carlo Gioacchino Trizzino (Wellington - Nuova Zelanda) - Acquisizione del dipinto “Le due anime” – Olio e cacao e karkadè su tela, cm 50 x 50, (2008); Ambasciata d’Italia in Cina (Pechino – Cina) – Acquisizione per la Collezione Privata del dipinto “L’alba di Pechino” – Olio su tela, cm 20 x 30, (2008). Museums and Collections Rinaldi–Paladino Art Museum Foundation, at the Gottardo Bank (Lugano – Switzerland) – acquisitioned the painting entitled “Strange perceptions” – Oil and coffee on canvas, 70 x 50cm, (2008); Italian Contemporary Art Museum in America, – Chancery of the Italian Embassy (San Jose – Costa Rica) – “Childhood Games” acquisitioned for the Permanent Collection – Oil and karkadé on canvas, 60 x 40cm, (2008); Amedeo Modigliani Gallery (Follonica – Italy) – “Cycle of life” acquisitioned for the Permanent Collection – Mixed technique on wood, 65 x 100cm, (2005); Contemporary Art Museum - Logudoro Meilogu National Foundation (Banari – Italy) - “The door to Paradise” acquisitioned – Oil and coffee on canvas, 50 x 50cm, (2008); Silvestro Lega Museum (Modigliana - Italy) – “Boy and Lizard” acquisitioned for the Permanent Collection – Oil, coffee and acrylic on canvas, 30 x 20cm, (2007); Facchini Collection – La Fenice et des Artistes – (Venezia – Italy) “Opposing Theses” acquisitioned – Oil and coffee on canvas, 40 x 40cm, (2008); Italian Embassy in New Zealand for the new Italian Contemporary Art Museum curated by Ambassador Carlo Gioacchino Trizzino (Wellington - New Zealand) – “The Two souls” acquisitioned – Oil and cacao and karkadé on canvas, 50 x 50cm, (2008); Italian Embassy in China (Beijing – China) – “Dawn in Beijing” acquisitioned for the Private Collection – Oil on canvas, 20 x 30cm, (2008) oooooooooooooooooooooo NOTE CRITICHE LA PITTURA FATTA COL PENNELLO E CON L'ANIMA. Nella varia umanità che affolla le platee emergenti dell’arte, Andrea Benetti rappresenta una speranza, una vera speranza. Egli è pittore. Parole desuete in un contesto in cui la pittura, quella fatta con il pennello e con l’anima, è messa all’angolo. E’ proprio per questo che è una speranza; colto ed intelligente ha compreso che il futuro non sta nel mezzo, ma nella ricerca del concetto poetico. Se il mezzo è un coccodrillo viola appeso ad una terrazza, egli si dissocia, come ritengo giusto che sia. In questo mondo ricerca un suo mondo ed un suo modo di essere, non si lascia distrarre dalle mode estemporanee che durano un giorno, lui va all’essenza delle cose, alle fondamenta ed alle certezze, non è salito sul treno della facilità e della omologazione. Va dritto al cuore come una pugnalata e, con violenza, non accetta il pattume intellettuale. Bravo il nostro Benetti, artefice del nostro tempo e della nostra contemporaneità, ha scelto la strada più difficile e più lunga; è la strada per andare lontano, tutte le altre sono solo compromessi ed i compromessi hanno vita breve ed estemporanea. Spero che Andrea continui su questa strada. GREGORIO ROSSI CURATORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA oooooooooooooooooooooo HO VISIONATO ALCUNE OPERE DI ANDREA BENETTI, DESTINATE AI MUSEI ESTERI. Mi sono sorpreso nel vedere queste piccole cose, piccole solo nelle dimensioni. Conoscevo Andrea già da tempo, da un po’ lo seguivo con interesse, di lui mi colpiva quella passione trascendete l’oggi, egli era già nel domani. Mi piaceva il suo linguaggio pittorico, quella nemesi sotto traccia dell’appassionato, ma quelle tavolette che mi ha mostrato mi hanno fulminato. Mi sono sentito come quando Diego Martelli vide le prime tavolette macchiaiole di Cabianca, di Signorini e Fattori. Lo stupore prende il cervello, nelle sue pieghe è cortocircuito. Si va al di là della semplice figurazione, la forma è smembrata e riassemblata in un continuum strano, vi è, in quelle forme semplici ed in quei volumi, un senso quasi esoterico della composizione e dei concetti. Le forme sono quelle ancestrali, quasi primitive del concetto semplice, ma qui non vi è nulla della semplicità, vi è pensiero e razionalità. Buon viaggio, quindi, piccoli splendori. ROBERTO SABATELLI DIRETTORE PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI oooooooooooooooooo ANDREA BENETTI: UNA PERLA RARA. Nell’alba della vita, quell’uomo impaurito ed affamato, tracciava segni sulla parete rocciosa e quei segni erano la vita o la morte, in una danza lugubre per la sopravvivenza. Se questo è vero, quell’uomo primordiale, coperto solo da una pelle animale, si confrontava con la creazione in una preghiera ancestrale e sublime. Tutto ciò è nel profondo del nostro sentire; il segno, il sogno, la preghiera ad un Dio, la fame e la paura. Vedo tutto ciò nei quadri di Andrea Benetti, il senso primordiale della creazione, il ritmo del segno, la fatica del quotidiano, la voglia d’aria pulita. E’ raro ritrovare, oggi, un artista che abbia tale profondità interiore; Andrea Benetti è una perla rara che lotta la sua avventura giorno dopo giorno, di fronte al pathos della tela bianca, quella tela bianca che è l’oggi di quella parete rocciosa, è cambiato il supporto, ma la vita, la morte e la danza lugubre per la sopravvivenza sono rimaste intatte, vivaddio. GREGORIO ROSSI CURATORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA ooooooooooooooo IL PENNELLO ED IL PENSIERO, ANDREA BENETTI. L’arte, barometro organico delle intuizioni fondamentali dell’essere e segno esteriore del suo destino: una definizione generale che sembra infinitamente flessibile, ma che in effetti si rivela estremamente esigente nella prassi esistenziale e non può essere pienamente applicata che ad un piccolissimo numero di “avventurieri del cuore, della testa e della tavolozza” . Come si riconoscono questi creatori di una specie rara? Attraverso il loro impegno missionario in seno ad una visione cosmica dell’energia, la cui finalità operativa è l’individuazione dell’essere ed il collocarlo in armonia con la natura circostante e con la propria interiorità. Andrea Benetti sta esplorando questa galassia interiore, guardando il mondo con occhi di bambino curioso, è la storia straordinaria dell’incontro fra i tanti destini che la vita ci depone davanti e di un uomo archetipo di tutti noi, in lui vi è la fede della creazione e l’infedeltà della caducità del tempo e delle quotidiane cose, inutili, effimere e vane Andrea Benetti si colloca lì, è presente, è creatore. Andrea Benetti è, finalmente. ROBERTO SABATELLI DIRETTORE PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI Mostre
|
|
|
Copyright © 1998 - 2010 Audiovideoitalia S.R.L. Tutti i diritti riservati Audiovideoitalia Srl non è responsabile ad alcun titolo dei contenuti dei siti linkati, pubblicati o recensiti. - Note legali - Privacy - webagency : Studio03.it |