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E
LIBERTY
Il termine Liberty, nome italiano del movimento noto in genere come Art Nouveau, Modern Style o Jugendstil, deriva dal nome dei magazzini londinesi di Arthur Lasenby
Liberty, che vendevano prodotti per l'arredo di gusto floreale.
In Italia il
Liberty si identifica con una corrente di gusto ispirata essenzialmente ai
modelli dell'Art Nouveau, che permea le arti decorative dagli ultimi decenni
del XIX all'inizio del XX secolo.
Si propaga più decisamente a partire
dall'Esposizione d'arte decorativa moderna, che si svolge a Torino nel 1902.
Vi partecipano alcuni fra i più importanti protagonisti europei del nuovo
stile, come Charles Rennie Mackintosh, Josef Hoffmann, Joseph Maria Olbrich.
Gli stessi padiglioni
della mostra, realizzati dall'architetto Raimondo D'Aronco, sono una delle prime
manifestazioni ufficiali del Liberty in Italia.
Il liberty non è solo un fenomeno culturale, ma di gusto e tendenze
che investe le arti applicate, le arti grafiche, la pittura, l'architettura,
l'arredo urbano, per cui lo stesso artista si occupa dell'abbigliamento,
della pubblicità, dell'arredamento, dell'architettura, dell'ambiente urbano
e dell'arredo urbano.
Il nuovo stile tuttavia,
essendo sostanzialmente legato ad una cultura prettamente urbana ed
industrializzata, non trova in Italia, ancora troppo arretrata, un terreno
adatto ad accoglierlo e svilupparlo; e, conseguentemente, si afferma
soprattutto nelle aree più industrializzate, e più al nord che al sud del
paese.
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